Chi processa chi ? Contro la criminalizzazione dei movimenti Giovedi 10 gennaio ore 21.00 nello stabile occupato di Viale Matteotti 15

Inviato da emerson | 27 Dic, 2007, 18:12

GIOVEDI' 10 GENNAIO ORE 21.15

ASSEMBLEA PUBBLICA STABILE OCCUPATO VIA MATTEOTTI 15 

Partecipano, fra gli altri,

* LAURA TARTARINI*, avvocatessa nel processo G8, e

*PAOLO ARADO* - Genova

* SAURO POLI*, avvocato nel processo fiorentino del 13 maggio, ed IMPUTATI

* LUCA CASARINI* Centri sociali del nordest ed imputato al processo di COSENZA per i fatti di Napoli e Genova 2001

Introdurrà l'assemblea l'esperienza di lotta *contro la segregazione delle donne del Fuligno* – uno "dei percorsi di carità in cui il diritto alla salute, ad una vita libera e degna, sono negati in nome di un male inteso concetto della sicurezza, in nome del controllo, e della precarietà . *

CHI PROCESSA CHI?

- GENOVA *110 ANNI DI CONDANNA contro 24 manifestanti 

- COSENZA* IN ARRIVO LA SENTENZA PER COSPIRAZIONE POLITICA CONTRO IL SUD RIBELLE

- FIRENZE* 4/5 ANNI DI RICHIESTA CONTRO GLI IMPUTATI DEL 13 MAGGIO '99

Sentenze che vogliono sancire lo slittamento del conflitto sociale all'interno della normativa penale. Imputate/i capri espiatori, diversificati per provenienza ed estrazione, per poter esercitare su di loro una giustizia altrettanto diversificata. Per sperimentare la tenuta di "nuovi" reati, quali devastazione e saccheggio, mantenendo i "vecchi" resistenza e danneggiamento. * CHI RASSICURA CHI? ** - SI MUORE NEI CPT LAGER PER MIGRANTI. *Dal 1998 i cpt sono stati definiti come luoghi in cui si violano sistematicamente i diritti umani, eppure restano aperti spesso gestiti dalla Lega delle Cooperative e da "associazioni umanitarie" come la Misericordia o la Croce Rossa. * - IL DELIRIO SECURITARIO E' L'UNICO LINGUAGGIO DEL POTERE * Sicurezza e preoccupazione per la violenza sono solo dei feticci usati dagli sceriffi del terzo millennio per proseguire tra una svolta autoritaria e l'altra, mentre noi perdiamo sempre più pezzi di libertà.! * * - *SI SCATENA LA GUERRA AI POVERI COME A FIRENZE Essere povero è un delitto, aggravato da vivere pubblicamente la propria povertà. LA PRIMA GUERRA DEL CENTROSINISTRA… IL 28 GENNAIO 2008 LA SENTENZA DI PRIMO GRADO CONTRO GLI IMPUTATI PER LO SCIOPERO/CORTEO CONTRO LA GUERRA NATO NEI BALCANI DEL 13.5.1999 * * Il 13 maggio 1999* lo sciopero delle organizzazioni di base fu un grande successo (a Firenze 3.000 in piazza). Lo sciopero dimostrò la possibilità di lottare contro la guerra NATO nei Balcani, *guerra sostenuta dal governo* di allora, guidato da *D'Alema*, e definita da CGIL-CISL-UIL "*una contingente necessità*". *A corteo concluso davanti al Consolato Americano* partirono, senza preavviso, *durissime cariche poliziesche*: candelotti sparati ad altezza d'uomo, 5 manifestanti costretti alle cure ospedaliere, mentre tanti altri contusi evitarono gli ospedali. L'atteggiamento delle forze dell'ordine fu conseguente alla circolare D'Alema-Iervolino ("perché non vengano tollerate manifestazioni contro basi militari e sedi governative"). Un paese in guerra adegua il comportamento della propria polizia alla situazione bellica. Un video mostrò l'esatta dinamica delle cariche - video ripetutamente fatto vedere dalla trasmissione "Striscia la notizia", anche, strumentalmente, nei confronti del centrosinistra al governo. I*l* *processo non va fatto agli imputati, ma alla guerra NATO: *il disastro umano-ambientale (vi ricordate "gli effetti collaterali"?) nei Balcani è di fronte agli occhi di tutti. Così come il fallimento totale della presunta "guerra umanitaria", come le tante morti provocate dai proiettili all'uranio impoverito*. Oggi*, a completamento delle cariche di allora, *le richieste SURREALI del pubblico ministero: dai 4 ai 5 anni, *. per "resistenza a pubblico ufficiale. *

Rivolgiamo un pressante appello a tutti coloro che sono contro la guerra, trasformata in operazione di polizia internazionale, e le operazioni di polizia, trasformate in guerra come a Genova nel luglio 2001, perché sostengano direttamente i processati del 13 maggio.* Sostegno materiale con contributi e contributi economici per sostenere la difesa degli imputati. Sostegno politico manifestando i giorni del processo (15 gennaio e 28 gennaio) e nella giornata mondiale di mobilitazione contro la guerra, il liberismo, il razzismo ed il patriarcato 

SABATO 26 GENNAIO A FIRENZE ORE 9.30 PIAZZA SAN MARCO.

LIBERTA' DI MOVIMENTO LIBER@ TUTT@

Genova-G8: presidio a Firenze in solidarieta' con gli imputati.

Inviato da emerson | 17 Dic, 2007, 10:20

Lunedi' 17 dicembre

ore  18.00 - piazza del mercato centrale - Firenze

presidio in solidarieta' con i 25 imputati di Genova.


La pace scritta in tribunale

Il tribunale di Genova venerdi' 14 dicembre ha emanato la sentenza di primo grado contro i 25 manifestanti scelti tra i 300.000 che erano a Genova nel 2001: 24 condanne tra i 5 mesi e gli 11 anni di carcere, 1 solo assolto.

14 sono stati condannati per danneggiamento durante le cariche in via Tolemaide, con pene che vanno dai 5 mesi ai 2 anni e mezzo. Gli altri 10 sono stati condannati per devastazione e saccheggio: da 6 a 11 anni.

Giustizia dunque e' fatta, la storia e' scritta, revisionata e corretta.

Il filo che in questi anni ha cucito questa rassicurante coperta e' partito dalla scelta del reato da contestare (devastazione e saccheggio e' un reato di guerra, usato ad esempio nel processo alla catastrofe del Vajont, dove gli imputati furono assolti), e' proseguito durante il processo, dove sfilavano come testimoni gli stessi poliziotti che nel 2001 massacrarono e torturarono centinaia di persone, e' arrivato fino alla richiesta di pene esemplari (255 anni) e alla sentenza di venerdi'.

Ma il vero processo era gia' iniziato nel 2001, la sentenza decisa ancora prima dell'inizio. Ci sono i manifestanti buoni e quelli cattivi. Per colpa dei cattivi che spaccano le cose i buoni verranno massacrati e torturati. All'interno poi dei cattivi ci sono quelli in fondo buoni, che hanno risposto solo a delle provocazioni, e quelli cattivissimi dentro, che avevano pianificato tutto e di cui non si deve avere pieta'. Tutto ritrova un senso.

Questa sentenza prima ancora dei tribunali l'hanno scritta i giornalisti, i politici, gli onesti cittadini e tutte le 300.000 persone che erano a Genova nel 2001 e in questi anni hanno permesso che quello che avevano vissuto venisse cancellato e riscritto. 25 capri espiatori hanno fatto comodo a molti: per farsi una carriera, per acquietare i propri sensi di colpa, o piu' semplicemente per essere rassicurati.

Le vetrine non si toccano, le banche si rispettano. La testa va tenuta bassa.

“...il giorno dopo c'erano i segni - di una pace terrificante.”
Csa NextEmerson

SABATO 15 DICEMBRE NO DAL MOLIN PARTENZA IN TRENO DA FIRENZE ORE 9.00 DA RIFREDI

Inviato da emerson | 7 Dic, 2007, 19:59

"Rovesciare le città" e "classe a venire": intervista aperta a Toni Negri: Mercoledi 12 Dicembre in Viale Matteotti 15

Inviato da emerson | 3 Dic, 2007, 18:28

DIVENIRE METROPOLI, ROVESCIARE LE CITTÀ.

12 DICEMBRE, *case occupate di *VIALE MATTEOTTI 15*.

ORE 17.00  Dibattito con:

- Toni Negri, filosofo.

- Marvi Maggio, architetta ricercatrice della rete INURA

- Fabrizio Bertini, Presidio permanente per la non riapertura dell' inceneritore di Montale (Pt) e Rete Nazionale Rifiuti Zero

- Dariuche Dowlatchai (Associazione Hassan Fathi)

- Lorenzo Bargellini, Movimento di Lotta per la Casa di Firenze

 

ore  21.00

  dopo una pausa per la cena: intervista aperta:

CLASSE A-VENIRE IL LESSICO E LE CATEGORIE DEL MONDO IN TRASFORMAZIONE:

DIECI DOMANDE A  TONI NEGRI , SU CAPITALE E LOTTA DI CLASSE.

 introducono: Massimo Cervelli e Vittorio Sergi 

* Più della metà della popolazione mondiale vive oggi nelle aree metropolitane. La misura economica e politica della città italiana e della sua provincia estesa viene oggi sussunta all'interno della relazione metropolitana. Leggere le trasformazioni urbane, sociali ed economiche attraverso questa relazione significa interpretare non solamente la fisicità dello spazio urbano ma anche un paradigma di relazione tra il tempo, lo spazio e le forme di produzione. Infatti un processo antagonistico tra due parti, la cui relazione consiste nell'inimicizia, innerva totalmente la metropoli. Da un lato essa consiste, fedele alla sua etimologia, nell'esercizio di un comando che si irradia su tutti gli altri territori -- per questo ovunque vi è della metropoli. Essa è lo spazio in cui e da cui l'intensità e la concentrazione dei dispositivi dell'oppressione, dello sfruttamento e del dominio si esprimono al loro massimo grado ed estensione. Nella metropoli collassano e finiscono la città e la campagna, la modernità e le seconde nature. Nella metropoli l'industria, la comunicazione e lo spettacolo fanno un tutt'uno produttivo, laddove al governo è demandato il compito di connettere e controllare la cooperazione sociale che ne è alla base per poi poterne estrarne plusvalore attraverso gli apparati biopolitici. [....] Nell'estensione metropolitana della vita comune vive l' intensità dell'immaginazione rivoluzionaria del comunismo che viene. Questo incontro si propone come uno strumento di analisi delle trasformazioni profonde che stanno interessando l'area metropolitana di Firenze e più in generale tutte le aree urbane del continente europeo. Le specificità di Firenze e della sua regione rappresentano il terreno concreto su cui si esercitano i progetti, i tentativi, i successi e gli insuccessi di sovvertire il presente dominato dalla miseria di uno sfruttamento biopolitico sempre più intenso. la lotta contro la rendita e lo sfruttamento dell'ambiente nel ciclo produttivo post-fordista sono lo scenario quotidiano su cui agiscono oggi i soggetti sociali antagonisti, sovversivi, creativi. Interpretare questa realtà è fondamentale per tracciare una mappa delle azioni e dei progetti.

Movimento di lotta per la casa

GlobalProject Firenze 

Assemblea con i NO DAL MOLIN in preparazione del corteo a Vicenza del 15 dic.

Inviato da emerson | 2 Dic, 2007, 17:24

Mercoledi 5 Dic. ore 18.00 nello stabile occupato di Viale Matteotti 15  

Continuano le mobilitazioni per fermare i lavori della base USA al Dal Molin di Vicenza.
Poche settimane fa il Presidio Permanente ha vinto la sua battaglia contro i primi lavori e la società che stava bonificando il
territorio ha rinunciato all’appalto e ritirato i propri operai. Ma non è bastato, la decisione di costruire una base di guerra e di morte rimane, e l’inizio dei lavori viene confermato per Giugno 2008.
Il 14, 15 e 16 dicembre ci sarà una tre giorni europea per mettere in relazione tutti quei movimenti, gruppi, comitati, associazioni che lottano contro la guerra, per la difesa del territorio e dei beni comuni, dalla lotta delle comunità ceche contro l’installazione dello scudo stellare alle reti olandesi contro le basi militari, dal No TAV al No Mose, da Napoli a Camp Darby.
Sabato 15 Dicembre sarà la Manifestazione Europea.
Tutti/e a Vicenza Contro la Guerra e le basi militari, contro le negazioni di diritti e le esportazioni di morte e distuzione, Contro la devastazione dei territori e per la difesa dei beni comuni.

Organizziamo i "No War Express" per la manifestazione europea