Firenze - ore 17.00 - piazza Ghiberti
Per chi non scende a Cosenza...
Presidio informativo sulla delirante sentenza di lunedi' scorso.
7 anni di galera per aver gravemente resistito. Una carica violentissima, lacrimogeni ad altezza uomo, calci del fucile usati come manganelli, teste rotte, facce contuse, schiene livide. Sono passati 9 anni e la memoria forse ci tradisce: ci sembrava di aver preso un sacco di botte e invece eravamo dei violenti invasati, ci sembrava di essere le vittime invece siamo i carnefici.
Sia chiaro: qui non si parla di un giudice completamente impazzito, non si parla di un'ispiegabile "errore giudiziario". Il decreto Melandri-Amato, un anno fa ha deciso, sfruttando l'ondata populista dopo la morte di Raciti, di elevare fino al surreale la pena per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Cinque anni sono il minimo per le aggravanti al reato. Cinque anni. Proprio stamattina sul giornale di Firenze si parlava di una condanna a 4 anni per aver stuprato la fidanzata.
Quindi qui non si tratta di un singolo caso "sfortunato", ma di un possibile precedente pesantissimo che riguarda ognuno di noi.
Next Emerson
Ieri pomeriggio a firenze un giudice illuminato ha sentenziato che i
13 imputati nel processo per il corteo del 13 maggio '99 sono
condannati a 7 anni. 7 anni a testa.
Mentre pensiamo a cosa bisogna fare in genere per prendersi 7
anni di carcere (un tentato omicidio? una rapina a mano armata con
almeno tre feriti?) e ripensiamo a quella giornata in cui invece di una
resistenza pluriaggravata ci sembrava di aver preso solo un sacco di
botte, iniziamo a mettere insieme una amara rassegna stampa.
Con la speranza che a tutti sia evidente quanto questa delirante (ci piace ancora pensare che sia delirante) sentenza ci
riguardi tutti.
La polizia ha sempre ragione.
-rassegna stampa- (Continua)
Sabato 26 Gennaio
ore 9.30 piazza San Marco - Firenze
Corteo in solidarieta' con gli imputati del 13 maggio 99.
Qui potete scaricare il video delle cariche del '99 davanti al consolato americano [ http://www.ngvision.org/mediabase/232 ] .
Qui di seguito alcuni appelli al corteo del 26 maggio.
(Continua)
Due giorni in sostegno dei condannati per le vicende del g8 di Genova con un incontro insieme al
gruppo di Supporto Legale per capire un po’ meglio il significato della
sentenza, i prossimi passaggi giudiziari, gli altri processi in corso,
il meccanismo repressivo in atto.
Venerdi’ 18:
dalle 19.00: apericena musicale
dalle 21.00: incontro con Supporto Legale, http://www.supportolegale.org
dalle 23.00: concerto punk/hc con Carlos Dunga, Infame
Sabato 19:
ore 21.00: cena
ore 23.00: all night long disco denza Compagni di merende selecta (trash'80)
Entrambi i giorni benefit 100% Supporto Legale & denunciati.
Next Emerson - via di bellagio 17 - zona Castello - bus 2 o 28 da stazione smn.
Il protocollo d'intesa tra Comune
e Provincia di Firenze e Regione Toscana per l'edificazione di edifici pubblici
nell'area di Castello è un atto che sancisce un grande affare per la Fondiaria-Sai di
Salvatore Ligresti, ma non per i cittadini.
Con la costruzione degli uffici
di Regione e Provincia, il piano di Castello rappresenta una delle più grandi
speculazioni immobiliari in Italia.
I soggetti pubblici che hanno
autorizzato la variante di Castello non sono committenti qualsiasi, in quanto
l'intervento pubblico per decine e decine di milioni risulta decisivo affinché
l'operazione di speculazione sull'ultima area verde di Firenze sia promossa sul
mercato immobiliare.
Difficilmente sul 'libero
mercato' ci sarebbe stato qualcuno disponibile a costruire qualcosa a fianco
della pista dell'aeroporto di Peretola, tra l'autostrada e la ferrovia"
Per questa immensa lottizzazione,
1 milione e quattrocento mila metri cubi di cemento, non esiste in città
richiesta di soggetti privati e senza i soldi pubblici l'operazione Ligresti
non sarebbe mai partita.
Questa operazione ha
completamente ribaltato la logica delle scelte urbanistiche: adottare lo
strumento urbanistico adeguato solo dopo aver appurato un bisogno diffuso. In
questo caso si è fatta prima la scelta (saturare di cemento la piana) e poi ci
si è adoperati a trovare la domanda in modo da legittimarla a posteriori.
Si tratta di una cementificazione
pesantissima che non risponde a nessuno dei bisogni e delle esigenze reali
della città, come dimostra l'irrisoria previsione di alloggi di edilizia
popolare (solo 158 su oltre 1000 previsti per l'edilizia privata). L'intervento,
che viene a collocarsi in un’ area dall'equilibrio sociale e ambientale
fortemente compromesso, saturerà l'unico corridoio ambientale che unisce le
colline di Monte Morello con l'Arno con ricadute sul clima e il ricambio d'aria
all'interno della piana fiorentina.
Il quadro economico annunciato è gravissimo:
la Regione
dovrà vendere i palazzi di Novoli che diventeranno magari grandi alberghi o
residence e spendere altre risorse, mentre la Provincia dichiara di dover
attivare un project financing dalle dimensioni economiche impressionanti.
Regione e Provincia, con il
protocollo firmato a gennaio 2006 con Palazzo Vecchio, costruiranno sedici
ettari di uffici con la
Provincia che costruisce su 68mila metri quadrati, compresa
la cittadella per gli studenti delle medie superiori, e la Regione che edifica su una
superficie di 90mila metri quadrati; di cui 58mila da dedicare al centro
direzionale della giunta e gli altri 32mila alle agenzie regionali: Arpat
(ambiente), Apet (promozione), Arsia (agricoltura).
Costo: fra i 220 e i 280 milioni
di euro.
Obiettivo: ospitare un esercito
di tremila dipendenti. Molti dei quali potranno avere anche casa lì, nella
piana. Uscio e bottega, come si diceva una volta.
Tempi di costruzione: cinque anni
per la Provincia,
7-8 per la Regione.
I palazzoni di Novoli, costati 45
milioni di euro, corrono il rischio di essere
dati in permuta a Ligresti, come parziale pagamento dell'operazione con
il Comune pronto come al solito a facilitare l'operazione cambiandone la destinazione
d'uso: i palazzoni potrebbero diventare poli commerciali, alberghieri o
espositivi.
L’unico accordo non ancora
raggiunto, e di cui si parla in questi giorni, è quello riguardante chi
costruisce sull’area.
Ligresti, oltre a dare i terreni,
vorrebbe costruire materialmente su tutta l’area con il Comune d’accordo, ma
Regione e soprattutto Provincia vorrebbero indire formalmente una gara
d’appalto, per non trovarsi nei guai successivamente oppure perché hanno
ulteriori consorterie da accontentare visto che per adesso dalla speculazione
sull’area di Castello sono esclusi i grossi gruppi edilizi cittadini.
Insomma, per la pubblica
amministrazione, nonostante il parere contrario della maggioranza dei
cittadini, non è in discussione la cementificazione e la speculazione sull’ultima
area verde metropolitana ma “semplicemente” quali e quanto i poteri forti ci
guadagneranno.