Per ribaltare l'assurda condanna a 7 anni di carcere per i 13 manifestanti contro la guerra della NATO del 1999 in jugoslavia.
Per rovesciare il delirio di sicurezza ed i processi paradigmatici di Genova-Cosenza e Firenze
Una piazza ed un tendone in Piazza Ghiberti
*Venerdì 29 febbraio*
Aperitivo reggae con dj *Banpay*- *Crew e Tsunami *dalle 19.00 alle
23.00 nel Tendone in Piazza Ghiberti
*Sabato 1 marzo*
ore 15.00 Piazza San Marco appuntamento per un corteo comunicativo in
centro
Ore 17.00 nel Tendone in Piazza Ghiberti, Assemblea di confronto nazionale:
"Controllo sociale e processi ai movimenti: come rovesciare le politiche
securitarie?"
Ore 21.00 nel Tendone Spettacolo teatrale e concerto:
*Teatro nascosto di Volterra *
*Meg e 24 grana *
*No Dal Molin rock band*
a seguire *Rock against the war night dale ore 1.00 al CSA Next-Emerson
via di Bellagio *
*Domenica 2 marzo *Tendone in Piazza Ghiberti
Ore 10.00, Assemblea nazionale: "Genova, Porto Alegre, Firenze, 15
febbraio, e il nuovo ciclo dei movimenti sociali"
Ore 14.00 Assemblea nazionale del Patto contro la precarietà
E' stato da poco messo online un sito web dedicato al processo di FIrenze sul 13 maggio '99.
http://www.inventati.org/13maggio99/
Ci trovate i documenti del processo, le reazioni e i comunicati sulla assurda sentenza di primo grado, le ultime iniziative e gli aggiornamenti giorno per giorno. Fate girare!
Pubblichiamo qua di seguito anche un appello per una mobilitazione nazionale fatto girare recentemente dalla confederazione cobas e dal movimento antagonista toscano.
FIRENZE CITTA'
APERTA CHE RIPUDIA LA GUERRA…
Il Tribunale di Firenze ha condannato a 7 anni 13 imputati
colpevoli di aver manifestato contro la guerra NATO nei Balcani (1999). Una
guerra sostenuta dall'allora governo D'Alema in spregio alla Costituzione
repubblicana: l'Italia ripudia la guerra.. Una condanna che arriva nove anni
dopo i fatti. Il reato è resistenza pluriaggravata (dal fatto di essere più di
dieci in una manifestazione).
7 anni per resistenza non hanno eguali, per questo reato,
nella storia della Repubblica.
Si potrebbe fare l'elenco degli omicidi che si sono conclusi
con pene inferiori.
Per partecipazione a banda armata le pene vanno dai 3 ai 5
anni, per rapina, senza feriti, sono sotto i 5.
Che cos'è una trappola? Un messaggio che dice non state nelle piazze
alla luce del sole, perdetevi in trame impossibili così ci aiutate ad
alimentare la psicosi del terrorismo (interno ed internazionale). Stupri e
violenze sulle donne, così come gli incidenti sul lavoro, sono considerati
reati di poco conto: sono attentati alla persona e non alla proprietà che è
quella da difendere.
Una condanna che, travolgendo ogni misura, fa vedere l'odio
della casta per gli attivisti che sfidano l'ordine imperiale della guerra globale.
NOI SAPPIAMO CHE
RIUSCIREMO A ROVESCIARE QUESTA SENTENZA
Una sentenza simile è un boomerang per chi l'ha emessa. Non
è nelle cose, e non a caso anche il sindaco Domenici è dovuto intervenire. Siamo sicuri di vincere
sul campo, di ribaltare questa sentenza. Sosterremo una campagna permanente ("processo
al processo") da qui all'appello attraversando la città (la città bene comune e spazio pubblico). Una campagna lunga
da condurre con una molteplicità di supporti mediatici e con una larga
versatilità dei modi di presentazione. L'obiettivo è arrivare all'appello con
la ridicolizzazione della sentenza, l'affermazione positiva della "resistenza"
ed un vastissimo schieramento sociale, politico, giuridico e culturale.
Questa sentenza si collega temporalmente a quelle di Genova
e di Cosenza. Non c'è dubbio che le condanne di Genova e le richieste di
Cosenza l'abbiano condizionata. Sentenze
che oscillano tra innovazione - nuove configurazione di reati per rispondere
penalmente alle future insorgenze, per cui devastazione&saccheggio o
l'associazione sovversiva che può essere temporanea e finalizzata ad un singolo
momento/evento- ed esaltazione del vecchio – innalzare esponenzialmente le
pene, come nel caso di Firenze, o riesumare reati come cospirazione politica
utilizzati, nella storia della Repubblica solo per i golpisti.
Crediamo che la
sentenza di Firenze possa essere l'occasione per un appuntamento
nazionale di alto livello, sul terreno della solidarietà in tutte le sue
espressioni.
Una due giorni che riporti la città, oggi preda del delirio
securitario, ai giorni migliori della sua storia recente: quelli del novembre
2002, dell'European Social Forum. Una città aperta che ripudia la guerra, che
apre le sue strade, le sue porte per.unirsi ai manifestanti.
Abbiamo bisogno di tornare a respirare l'atmosfera di quei
giorni, contro la guerra e per un altro mondo possibile da costruire.
Per questo proponiamo un fine settimana (sabato 1 marzo e
domenica 2 marzo?) come giornate d'incontro, dove discutere, anche in forma
seminariale, sul rapporto conflitto/processi, così da autoformarsi la cassetta
degli attrezzi per affrontare/capovolgere queste sentenze; un forte
appuntamento, anche spettacolare, di solidarietà e di comunanza con i
condannati; una grossa assemblea per interpretare questi passaggi, la
possibilità di altri momenti d'incontro e mobilitazione..
13.2.1008 CONFEDERAZIONE COBAS –MOVIMENTO
ANTAGONISTA TOSCANO
APPELLO A TUTTO IL MOVIMENTO ANTIRAZZISTA
NO AI CENTRI DI IDENTIFICAZIONE TEMPORANEA
Il Comune di Firenze in accordo con il ministero degli Interni ha
recentemente firmato un protocollo di intesa per costruire a Firenze due
Centri di Identificazione Temporanea per i richiedenti asilo.
La scelta della città, come quella dei luoghi preposti ad ospitare queste
strutture non è casuale.
Da molti anni la "Firenze" solidale e antirazzista ospita centinaia di
uomini e donne (molti soldati) che scappano dall'inferno del Corno d'Africa.
Giovani e giovanissimi eritrei, somali, etiopi lasciano direttamente i
territori della guerra per ricercare un futuro di vita diverso.
Molti di questi giovani hanno pagato con la vita viaggi interminabili.
Firenze non ha offerto nessuna forma di accoglienza al bisogno dei
richiedenti asilo. Da molti anni il Movimento di Lotta per la Casa e altre
associazioni della solidarietà hanno organizzato battaglie di difesa dei
diritti dei richiedenti asilo.
Queste forme di solidarietà si sono scontrate, spesso, con la chiusura
totale delle istituzioni e con la sottocultura e l'ignoranza.
Oggi, invece di sottoscrivere un impegno comune di accoglienza per i
richidenti asilo, si chiedono strutture di "fermo e controllo preventivo"
gestite direttamente dal Ministero degli Interni.
Una in una struttura che dopo una lunga trattativa doveva ospitare i
richiedenti asilo somali in Via del Fosso Macinante, ad oggi usata per
l'emergenza freddo. L'altra addirittura in uno stabile occupato dal
Movimento di Lotta per la Casa.
Il senso e la natura della proposta stessa appare come una evidente
provocazione, non solo nei confronti del Movimento di Lotta per la casa, ma
anche di qualsiasi coscienza antirazzista esistente nel territorio
cittadino.
Sono queste le ragioni forti che chiamano tutti gli antirazzisti ad una
mobilitazione conseguente.
Firenze ha bisogno di mutuo soccorso, di solidarietà, di uguaglianza, di
liberarsi dalle farneticazioni autoritarie nate dal delirio "securitario"
esistente in tutti i partiti di "governo" e di opposizione.
Firenze non ha bisgno di LUOGHI DI POLIZIA e di negazione del diritto.
FIRENZE HA BISOGNO DI CAMBIARE
IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA DI FIRENZE, I RICHIEDENTI ASILO SOMALI,
ERITREI E ETIOPI INVITANO TUTTI AD UN IMPEGNO COMUNE CONTRO LA COSTRUZIONE
DEI CENTRI DI IDENTIFICAZIONE TEMPORANEA.
SABATO 9 FEBBRAIO ORE 9,30 DAVANTI ALLO STABILE OCCUPATO DI VIALE GUIDONI
MANIFESTAZIONE DI PROTESTA CONTRO LE STRUTTURE DELLA NEGAZIONE DEI DIRITTI
L'INCONTRO TRA LE STRUTTURE ANTIRAZZISTE RIUNITOSI GIOVEDI' 31 GENNAIO
PRESSO LO STABILE OCCUPATO DI VIALE MATTEOTTI