
Giovedi' 25 settembre 21.30 Casa del Popolo di Castello - proiezione di Memoria Viva
Il blog del nEXt-emerson di Firenze su quello che ci accade intorno
Domenica 14 settembre, nei giardini del Campone di via Morandi, alle 20,30 (se piove stessa ora presso il csa nEXt Emerson)
La guerra sporca di Mussolini, regia di Giovanni Donfrancesco
Questo documentario racconta delle “gloriose” imprese degli italiani
nella campagna di Grecia. Racconta di come a Domenikon vennero uccisi
150 uomini in rappresaglia anti partigiana, di come venne distrutto
l'intero villaggio. Ma racconta anche di come nel tempo il mito degli
"italiani brava gente" sia stato abilmente alimentato per giustificare
in maniera piu' o meno implicita la totale impunita' di tutti gli
italiani impegnati nelle campagne fasciste. Del perche' una Norimberga
italiana non c'e' mai stata, del perche' il revisionismo storico
riesca facilmente a fare presa su un paese che non ha mai voluto fare i conti
con i propri crimini.
Il nuovo regolamento per la polizia municipale.
la stampa ne parla come del provvedimento contro i mendicanti. ma non e' tutto qui, c'e' molto di peggio.
chi ha voglia di farsi del male si puo' scaricare prima versione del regolamento e la seconda (quella definitiva).
se non avete il tempo per una cosi' rinfrescante lettura, potete usufruire di questo piccolo compendio a puntate. qualche spunto per approfondire il nuovo editto di cioni.
prima puntata.
entrato in vigore (maddai!) in piena estate, in quel periodo dell'anno in cui la Nazione gia' normalmente tiene impegnati gli annoiatissimi lettori con alghe assassine, granchi serial killer e stranieri cannibali. rinominato nel piu' gentile "regolamento per la civile convivenza" (perche' i vigili, si sa, non stanno simpatici a nessuno, mentre la civile convivenza ha un che di cosi' educato e universalmente accettato..).
le giornaliste del tg3 locale si sbrodolano addosso intervistando tedeschi mentre colti sul fatto biascicano panini sbriciolosi, inquadrando piccioni molesti e zingari straccioni nella loro strafottente indecorosita'. il trionfo del decoro, la vetrina di una citta' morta.