Blitz sgombera Lunadistro a Firenze: LE INIZIATIVE DI RISPOSTA

Inviato da emerson | 9 Giu, 2009, 12:53

Alla civiltà della repressione rispondiamo confermando le nostre iniziative:

 MARTEDI 9 GIUGNO

A GOVERNARE FIRENZE NON PUO' ESSERE "L'ORDINE PUBBLICO"

 ALLE 18.00 PRESIDIO SOTTO LA PREFETTURA DI VIA CAVOUR

 ALLE 19.30 resoconto dei fatti, ore 20,30 cena e a seguire proiezione del film "cinema universale"in piazza delle cure davanti allo stabile. 

 

 

Il comunicato dei ragazzi di Lunadistro

Non abbiamo una gran voglia di parlare, ma ci sentiamo in dovere di farlo per far si' che non sia quella della questura l'unica versione circolante sullo sgombero di Luna Distro.

Alle 3 circa di stamattina vediamo correre da metà piazza una decina di digossini verso l'entrata della casa occupata, proviamo a chiudere la porta (che era aperta in attesa che rientrassero in casa gli ultimi occupanti che si trovavano ancora in piazza) ma non ci riusciamo. A quel punto ci piombano in casa urlando "il gioco è finito) (il nostro "Clint Eastwood" della situazione è il nostro funzionario Mazzei) con al seguito dieci digossini seguiti da un ingente numero di agenti in atisommossa. Fuori la piazza si riempie in pochi secondi di camionette.

All fine i compagni/e denunciati/e sono 7: il reato contestato è solo quello di occupazione (art. 633 e connesso 629 bis).

In piena notte e con un vero e proprio blitz la polizia decide di sgomberare senza alcuna motivazione sensata un'occupazione nata da poco più di un giorno. Non si capisce ancora se lo sgombero è stato chiesto dal comune o è stata un'iniziativa delle stesse forze dell'ordine dato che l'articolo 639bis autorizza d'ufficio la procedura per lo sgombero: ovvero non è necessaria l'ordinanza.

Noi avevamo posto questioni sociali, abitative e politiche verso le quali non c'è stata nessuna volontà di ascolto.

L'unica trattativa che è stata messa in piedi è stata quella dello stuolo di energumeni che stava nella piazza davanti allo stabile: non solo il funzionario la definiva "una trattativa" ma al contempo accusava gli occupanti di arroganza e poca disponibilità al dialogo.

Questo è il metodo vigliacco adottato dal comune: negarsi come possibile interlocutore di fronte a coloro che affermano con la pratica la necessità di una riappropriazione degli spazi per un uso sociale.

Noi quel posto lo stavamo ristrutturando e gli stavamo dando una direzione e il quartiere (in primis i commercianti del mercato) ci stava dando una risposta positiva.

Noi riteniamo di avere motivi sufficienti per non fermatci, indipendentemente che l'ostacolo che si frappone fra noi e i nostri obiettivi si chiami Renzi, Galli o digos. Alla civiltà della repressione noi rispondiamo confermando le nostre iniziative.

9 giugno ore 19.30 resoconto dei fatti, ore 20,30 cena e a seguire proiezione del film "cinema universale" in piazza delle cure davanti allo stabile.

ANTISIONISMO NON E' ANTISEMITISMO: LIBERTA' PER I PRIGIONIERI POLITICI DEL MTR ARGENTINO

Inviato da emerson | 27 Mag, 2009, 01:52

ACCUSATI DI TERRORISMO PER AVER VOLANTINATO IN SOLIDARIETA' CON LA PALESTINA 
IL VIDEO DI BARRICADA TV  
http://www.youtube.com/watch?v=U8zAlcMEeTg
IL COMUNICATO DELLE REALTA' ARGENTINA SU INDYMEDIA BUENOS AIRES
http://argentina.indymedia.org/news/2009/05/673262.php
 
LA NOSTRA SOLIDARIETÀ: BRIGATE DI SOLIDARIETA' E PER LA PACE
ARGENTINA: CONTRO MILITANTI DELL’MTR-FAR , ORCHESTRATE GRAVISSIME
CRIMINALIZZAZIONI E REALIZZATE FORTISSIME AZIONI REPRESSIVE!!!
- ACCUSE DI TENTATO OMICIDIO
5 militanti del Fronte di Azione Rivoluzionaria e del Movimento Teresa
Rodríguez sono prigionieri nelle carceri di massima sicurezza di Marco Paz
e di Ezeiza (Buenos Aires) accusati di voler attentare alla vita di membri
della OSA (Organizzazione Sionista Argentina) e di quella dello stesso
ambasciatore israeliano in questo paese.
- ACCUSA DI ORGANIZZAZIONE TERRORISTA
7 militanti del Movimento Teresa Rodríguez sono prigionieri nella caserma
di Cavalleria ubicata nel quartiere Palermo (Buenos Aires), accusati di
detenere armi occultate in “Castelli” -storico “Cabildo”
dell’MTR, ma anche  mensa popolare, centro di produzione autogestita
(ortaggi, pane e grembiulini) ed attenzione infantile- per fini eversivi.
- ACCUSA DI AUTORE INTELLETTUALE
spiccato mandato di cattura internazionale contro Roberto Martino,
fondamentale quadro dell’MTR-FAR, molto conosciuto anche in Europa,
accusato di essere l’autore intellettuale dei tentati omicidi di cui
sopra.
1. I FATTI CHE HANNO PORTATO ALL’ARRRESTO DEI 5: il sindaco di Buenos
Aires, Mauricio Macri organico alla destra neoliberale e pure lui padrone
capitalista,  organizza  il 17 maggio un atto celebrativo del 61°
anniversario della nascita dello stato d’Israele, congiuntamente
all’Ambasciata di questo paese.
Un gruppo di 30 militanti dell’MTR-FAR si presenta a questo atto ed
inizia a distribuire volantini dove si  denuncia il genocidio del popolo
palestinese perpetrato dallo stato sionista d’Israele.
Sono IMMEDIATAMENTE e violentemente attaccati dai servizi di sicurezza
presenti (Mossad ed OSA) e 5 militanti sono arrestati dalla polizia
argentina che li conduce direttamente in carcere.
2. PRIME REAZIONE DEL POTERE: il “democratico” e “progressista”
governo argentino viene sottoposto dalle ambasciate di Israele e degli
Stati Uniti ad una forte pressione perché anche in Argentina passi
l’equazione: antisionismo = nazismo; con una logica coerente alle
necessità di capitalismo dipendente che la borghesia argentina esprime, il
governo argentino ha deciso di obbedire.
Per questo, non essendovi elementi che impediscano ai 5 di recuperare la
propria libertà, vengono ritardati i tempi legali di decisione dando
contemporaneamente l’ordine di  perquisire “Castelli”. La polizia
esegue la “perquisizione” dalle 20:00 hh del 19 maggio alla 05:hh del
giorno seguente. È una perquisizione che viene sviluppata mediante la
distruzione di tutto quello che la polizia vede, comprese le modestissime
suppellettili dei militanti che hanno la loro casa nel “Cabildo”.
Vengono “trovate” in un bagno e SENZA LA PRESENZA DI ALCUN TESTIMONIO,
due pistole ed una molot. Questo “ritrovamento” motiva l’arresto di
10 militanti dell’MTR che si trovavano in “Castelli”. 
3 di loro sono stati posteriormente rilasciati.
In questo “scenario” in divenire, domenica 24 maggio parte il mandato
di cattura internazionale per ROBERTO MARTINO.
3. LO SCENARIO CHE IL GOVERNO STA TENTANDO DI COSTRUIRE: con 12 militanti
dell’MTR-FAR prigionieri nelle carceri, con il mandato di cattura
internazionale per Martino, si da inizio ad una forte campagna mediatica
che cerca di accreditare l’MTR-FAR  come un gruppo TERRORISTA, RAZZISTA E
NAZISTA; e da ciò si capisce come la cosa NON DOVREBBE POTER DURARE.
Ma CHE NON POSSA DURARE DIPENDE ANCHE DALLE AZIONI CHE I MOVIMENTI E LE
ORGANIZZAZIONI POPOLARE RIUSCIRANNO AD ESPRIMERE IMMEDIATAMENTE.
PROPOSTA: come Brigate di Solidarietà e per la Pace, aderenti alla
“CONVOCATORIA GUEVARISTA INTERNAZIONALISTA”, fondata a Montevideo nel
novembre 2008, che vede presenti oltre a molte organizzazioni latino
americane anche l’MTR-FAR, proponiamo una serie di iniziative e azioni
autogestite per denunciare questo crimine E CHIEDERE L’IMMEDIATA
SCARCERAZIONE DEI MILITANTI MTR-FAR.
Per quanto concretamente riguarda le iniziative, le immaginiamo  sia come:
- firma individuali e collettive di adesione alla richiesta di immediata
scarcerazione (inviarle a:
brisop@inventati.org);
- realizzazione di “censure” davanti alla ambasciata ed ai consolati
dell’Argentina;
- occupazioni di spazi radiali, televisivi e giornalistici (interventi ed
articoli di denuncia e solidarietà).
http://brisop.noblogs.org

SAB. 16 ORE 15.00 P.ZZA SAN MARCO: CORTEO CONTRO LE CARICHE DELLA POLIZIA SUGLI STUDENTI MEDI

Inviato da emerson | 15 Mag, 2009, 00:28

 

Non ci sembra il caso di aggiungere altro oltre il lavoro di controinformazione e cronaca fatto dagli stessi studenti medi protagonisti dei fatti dell' 11 maggio.

Vedi su:

http://www.csmfirenze.blogspot.com/ 

http://retecollettivi.noblogs.org

SABATO 16 ORE 15.00 TUTTI/E IN PIAZZA

PER LA LIBERTA' DI AUTOGESTIRE E MANIFESTARE

CONTRO LA "SCUOLA DEI PADRONI" E I "PADRONI DELLE SCUOLE"

CONTRO LE VIOLENZE DELLA POLIZIA

 

7 colpi di Pistola al CSOA Cloro Rosso di Taranto: 2 feriti, CSOA chiuso dalla magistratura

Inviato da emerson | 2 Mag, 2009, 13:56

Il Comunicato del CSOA Cloro Rosso di Taranto a seguito dell'Aggressione di Giovedi 30 Aprile.

Giovedì 30 Aprile, presso il Centro Sociale Autogestito Cloro Rosso, era stato organizzato un evento musicale, il cui provento doveva essere destinato in parte alla cassa di resistenza del Comitato Lavoratori in Lotta, composto da alcuni operai recentemente messi in cassa integrazione dall’Ilva di Taranto.

L’incasso proveniva esclusivamente da un minimo contributo che ogni singolo spettatore doveva versare all’ingresso del Cloro Rosso.

Verso la mezzanotte, alcuni individui si recano al Centro Sociale e cercano di entrarci, con fare minaccioso e sprezzante, senza versare alcunché,. Parte di questo gruppo, addirittura, tenterà di aggirare la struttura, cercando di intrufolarsi all’interno scavalcando da alcune finestre.

Nonostante i vani tentativi di far capire la bontà di tale pagamento, il gruppo si rifiuta di pagare e, uno di loro, minaccia ed aggredisce alcuni ragazzi presenti.

Il servizio d’ordine del Cloro Rosso, tuttavia, riesce a respingere prontamente il teppista, mettendolo alla porta.

Dopo pochi minuti, quando la situazione sembrava ritornare alla normalità, un individuo coperto da passamontagna e armato di pistola entra nel Cloro Rosso sparando diversi colpi di arma da fuoco.

Alcuni colpi andranno a vuoto, tre invece colpiranno in pieno un ragazzo, più un quarto proiettile che si conficcherà, quasi per miracolo, nel suo telefonino cellulare.

C’è un fuggi fuggi generale, si assiste a ragazzi e studenti terrorizzati che si nascondono nelle aiuole o che scappano all’interno per ripararsi dalle pallottole.

Un compagno del servizio d’ordine, appena il teppista avrà svuotato il caricatore della sua arma, riesce ad immobilizzare il criminale, ma viene successivamente aggredito da un secondo individuo, riportando anche una ferita da coltello.

Il trambusto richiama altri presenti sulla scena del crimine e i due vigliacchi aggressori, vistosi in inferiorità numerica, si dileguano nella notte.

 

L’attacco subito da noi compagni del CSOA Cloro Rosso riteniamo che non riguardi solo la nostra struttura.

Giovedì 30 Aprile, a Taranto, è stata attaccata la democrazia e le basilari regole del vivere civile.

In questa città, oltre a rischiare la vita per l’inquinamento e per il lavoro, ci si può rimettere la pelle anche nell’organizzare un concerto di solidarietà.

Un chiaro segnale del degrado sociale e del culto “camorristico” che imperversa nei nostri quartieri e che sempre più spesso fa presa nelle nuove generazioni.

Ma altrettanto chiara sarà la nostra risposta a queste vili intimidazioni.

La nostra voglia di continuare a lottare per migliorare questa città, attraverso un percorso culturale ed aggregativo che ormai dura da un anno, non viene scalfita minimamente da questo seppur terribile episodio.

Il CSOA Cloro Rosso continuerà ad esistere fino a quando ci saranno persone che continueranno a credere in questo progetto.

Le nostre idee e la nostra volontà sono più forti di qualsiasi pallottola.

 

Di Più su questo sito

http://www.radiopopolaresalento.it/2009/05/01/le-pistole-non-fermeranno-limpegno-civile-le-prime-manifestazioni-di-solidarieta-al-cloro-rosso/

In fondo al sito puoi sentire l'intervista sui fatti ad una studentessa del Cloro Rosso presente all'aggressione

 

"IL_LEGALE" SPORTELLO LEGALE GRATUITO

Inviato da emerson | 12 Mar, 2009, 19:56

nasce "IL_LEGALE": sportello legale gratuito

OGNI MARTEDI DALLE 17.30 ALLE 19.30  IN VIA dei PEPI 47/r TEL. 055245145        

email: sportello.illegale@gmail.com

Se hai problemi con:      

Casa:

  • non hai un contratto o pensi che non sia regolare?
  • hai dubbi su affitto o la durata?
  • sei sotto sfratto?

Lavoro:

  • hai dubbi sul tuo contratto?
  • hai un contratto a termine ma non ce ne sono le ragioni nella tua azienda?
  • contratto di formazione ma senza tutor che ti forma
  • sei stato licenziato senza motivo?
  • subisci pressioni sul posto di lavoro o non ti vengono riconosciuti i diritti che ti spettano in caso di malattia, infortunio o maternità?
  • sul tuo posto di lavoro non sono rispettate le norme di sicurezza?
  • sei un co.co.pro. ma svolgi una mansione totalmente diversa da quella descritta nel contratto?

Migranti:

  • hai problemi con ll permesso di soggiorno?
  • hai problemi con il ricongiungimento familiare?
  • hai subito un’espulsione o sei stato vittima di discriminazioni?

  (Continua)