Asilo e Panico sgomberati

Inviato da emerson | 1 Dic, 2007, 19:43

Una giornata di ordinario degrado fiorentino

All'alba di giovedì 29 novembre, drappelli di forze dell'ordine si sono presentati all'Asilo (in via Bolognese) con un mandato di sgombero e uno di perquisizione. Contemporaneamente altri drappelli si trovavano nell'area San Salvi a perquisire e sgomberare il Panico. Mentre al Panico gli occupanti sono riusciti a salire sul tetto (e a resistervi sopra fino alle 19.00), quelli dell'Asilo sono stati portati in questura e trattenuti per tutto il pomeriggio.

Lo sgombero dell'Asilo era purtroppo annunciato, da quando all'immobile era stata cambiata la destinazione d'uso verso nuove e edificanti speculazioni edilizie. Restava solo da togliere l'impiccio di quei ragazzi che ne avevano fatto la loro casa e un luogo di socialità e autogestione.

Meno atteso era che insieme allo sgombero si agitasse lo spauracchio dell'associazione sovversiva e che la casa venisse perquisita in cerca di armi, probabilmente anche di una cellula di terroristi islamici travestiti e dell'assassino di Meredith.

Questa dell'inchiesta con aggettivi roboanti e paroloni altisonanti è una tecnica usata sempre più spesso per seminare paura e per tappare la bocca. Con una saggia e ponderata scelta di parole e fumo negli occhi si riesce a far credere in un battibaleno che valga la pena rinunciare ai pochi spazi liberi rimasti in città per cedere il posto a delle più tranquillizzanti villette in cemento armato.

Grazie, ora che questi covi di pericolosi criminali sono stati bonificati ci sentiamo tutti molto più al sicuro.

Irruzione della digos al Liceo Michelangelo?

Inviato da emerson | 15 Nov, 2007, 09:11

tratto da Indymedia Toscana 

COMUNICATO della RETE dei COLLETTIVI

Irruzione della polizia al Michelangiolo? Caso oscuro al Liceo Classico Michelangiolo di FirenzeMercoledì 14 novembre

Mercoledì 14-11-07 tramite una giornalista cittadina a Firenze un ragazzo della Rete dei Collettivi deglistudenti medi fiorentini è stato informato che stavagirando sulle testate giornalistiche del web una notizia. Tale notizia si riferisce ad un'incursione da parte delleforze dell'ordine e della DIGOS nel Liceo classicoMichelangiolo di Via della Colonna; l'irruzione era atta a rimuovere uno striscione affisso alle finestre esterne del secondo piano dell'edificio. Secondo le informazioni sul web, il testo avrebbe recitato: "17-11-07 tutti a Genova non per odio ma per dignità", e sarebbe stato firmato "Azione Proletaria" affiancato dal simbolo della stella a 5 punte. Si dice inoltre che lo striscione è stato rimosso e requisito dalla polizia. Noi della "Rete dei Collettivi" precisiamo che la notizia che è stata divulgata è inesatta. Lo striscione infatti recitava "17-11-07 tornare a Genova non per odio ma per dignità" ed era firmato: "Rete deiCollettivi". Accanto alla firma apparivano due stelle blu. Lo striscione è effettivamente sparito. Striscioni recanti il medesimo testo, firmati "Rete dei Collettivi" erano, sono tuttora, o stanno per essere affissi anche nelle scuole Galileo, Castelnuovo, Machiavelli e Rodolico, secondo l'iniziativa condivisa dai collettivi delle rispettive scuole. Abbiamo quindi convocato una conferenza stampa per smentire le notizie fasulle divulgate ieri. Prima di tale conferenza ci impegneremo a informare gli studenti dell'accaduto e esigere un chiarimento dal preside del Michelangiolo riguardo lo svolgimento dei fatti. Dichiariamo inoltre che il giorno 15/11/07 alle ore12:00 al liceo Classico Michelangiolo é stata convocata dalla "Rete dei Collettivi" una conferenza stampa aperta a quelle testate che desiderano parteciparvi oltre a quelle che sono state avvertite solo tramite dipendenti a titolo personale. Tale conferenza stampa desidera chiarire quale sia la realtà dei fatti.

Firmato Rete dei Collettivi medi fiorentini

Palazzo Vecchio racconta...

Inviato da emerson | 10 Ott, 2007, 05:20
E' molto istruttivo leggersi i feed rss del Comune di Firenze. Si tratta di una sintesi delle news emanate dall'Ufficio stampa del Comune. Si trovano facilmente (anche in normale formato html) sul sito del Comune.

Vi si trovano dentro tutta la sagacia,  la serieta', la brillante capacita' organizzativa, la fatica quotidiana nell'amministrare una citta' di persone incontentabili e irrazionalmente scontente. Senza queste news potremmo forse sottovalutare il lavoro certosino di queste persone, lo stress a cui sono sottoposte giorno dopo giorno, stress che e' evidentemente la causa di certe loro imbarazzanti uscite pubbliche. Ma come possiamo capire quanta fatica costa salire le scale del Comune ogni giorno, noi che Palazzo Vecchio lo vediamo solo da fuori? Come possiamo capire quanto e' difficile inventare ogni giorno qualche termine roboante per intitolare una nuova campagna mediatica che distolga l'attenzione pubblica dai, suvvia, piccoli inconvenienti e incidenti di percorso? Come possiamo capire quanto stress comporti il doversi continuamente parare le spalle da nemici astuti come volpi, da opposizioni invisibili, da amici che diventano nemici e nemici da far diventare amici? Per non parlare della fatica mentale di doversi sempre tenere aggiornati sugli ultimi sviluppi economici, su chi si deve baciare (e per quante volte), su chi si deve ringraziare, a chi si deve ricambiare un favore, a chi si deve fare un segno convenzionale, chi si deve scaricare, chi dobbiamo far finta di non conoscere...

Per fortuna queste emanazioni giornaliere contribuiscono a darci una seppur minima idea della frenetica vita in Consiglio Comunale.

Riconosciutane l'importanza non possiamo trattenerci dal amplificare l'eco di queste informazioni, condividendole con i nostri lettori e aggiungendo ogni tanto qualche commento (lo distinguerete dal grassetto).

Iniziamo con alcune perle tratte dai comunicati del 9 ottobre 2007. ieri insomma.

153esimo anniversario della Polizia Municipale/1. Il sindaco Domenici e l'assessore Cioni: "Il rispetto delle regole è un valore fondante della democrazia"

 (Continua)

Corteo 22 settembre in piazza San Marco a Firenze

Inviato da emerson | 13 Set, 2007, 12:51

E' stata convocata dal movimento di lotta per la casa di Firenze un corteo cittadino per il diritto alla casa, all'accoglienza, contro la deriva securitaria dell'amministrazione Fiorentina.Il corteo assume cmq una valenza in qualche modo nazionale, dato che Firenze, insieme a Bologna, stanno facendo da apripista per molti altri comuni itaiani.

La piattaforma del corteo sara' all'incirca questa:

 - richiesta di ritiro immediato dell'ordinanza;
- condivisione e organizzazione di una presenza dell'assemblea autoconvocata  al consiglio comunale del 17 settembre;
- condivisione e organizzazione di una manifestazione cittadina per sabato 22 settembre in occasione del convegno organizzato da Anci e Ministero dell'Interno, suo collegamento con la contemporanea iniziativa della Sinistra Unita e Plurale;
- costituzione di un'assemblea permanente per fronteggiare le misure punitive verso le fasce più deboli della popolazione promosse dalla giunta Domenici: prossimo appuntamento martedì 18 settembre alle 21 sempre alle Piagge;
- condivisione e organizzazione di uno sciopero della fame per favorire il ritiro dell'ordinanza;
- rifiuto della cultura dei Patti per la Sicurezza promossi dal governo insieme alle amministrazioni locali;
- solidarietà ai migranti che tutti i giorni a Firenze vedono negati i diritti civili tipici di una democrazia e favorire una loro partecipazione alle manifestazioni promosse dall'assemblea;
- definizione di proposte pubbliche concrete per un'accoglienza umana e dignitosa delle tante persone che vivono situazioni di disagio all'interno della nostra città;
- lavorare affinché nelle scuole sia inserita l'ora della 'cultura dell'accoglienza';
- chiedere alla Sinistra e alle forze politiche dell'Unione di cancellare la legge sull'immigrazione Bossi-Fini;
- adesione all'iniziativa organizzata il 15 settembre per il riutilizzo partecipato e pubblico dei locali dell'ex ospedale Luzzi che oggi accoglie circa 400 migranti;
- organizzazione sul territorio di manifestazioni creative che esprimano solidarietà agli esclusi e possano far emergere una rinnovata cultura dell'accoglienza in città.

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