Tutti a Verona! (partenza da firenze)

Inviato da emerson | 13 Mag, 2008, 13:28

sabato 17 maggio
corteo antifascista a Verona!
http://verona17maggio.noblogs.org



abbiamo organizzato un pullman:
partenza ore 10.30 da piazza Artom (l’ingresso posteriore del mercato ortifrutticolo di Novoli).
prenotati con sms al numero: 333 5626041 (metti un nome)

occhi fiorentini

Inviato da emerson | 24 Apr, 2008, 05:09

Dopo le accuse di corruzione per il capogruppo del PD Formigli, i giornali fiorentini sono in subbuglio per un altro scoop.

Pare che dal 2004 sia attivo a Firenze un "corpo ausiliario" della polizia municipale composto da centinaia di fedeli onesti cittadini. 600 persone il cui compito e' quello di passare il tempo a ficcare il naso nella vita degli altri. controllare orari, amicizie, frequentazioni dell'uno e dell'altro, come in un delizioso filmetto noir di quarta categoria.

Beh, onestamente non e' una gran scoperta. I libri di Pratolini sono pieni di informatori, confidenti, squallidi personaggi facilmente ricattabili o zelanti vecchietti con troppo tempo a disposizione e tanta noia. Ai giorni nostri probabilmente alla noia si aggiunge quel senso di vertigine che ti prende in testa quando impari la vita dal telegiornale, quando impari che il vicino e' tuo nemico, che il lavavetri nasconde un mitra nel secchio, che il barbone all'angolo sogna di ucciderti, che la lavandaia trama contro il bene comune.

"Nulla a che fare con le ronde padane!" dice Cioni. Ovvia Cioni meno male va'.. pensa che per un attimo ci era sembrato di vivere in un mondo di pazzi.

 

fonte corriere fiorentino

Seicento sentinelle tra parroci, studenti, commercianti per il controllo del territorio. Segnalano disagi e possibili reati ai vigili urbani Anche Firenze ha le sue «sentinelle ». Nulla a che vedere con le ronde padane. E senza «cellulare di servizio» come quelle di Bologna. Qui, invece, l'assessore alla sicurezza Graziano Cioni ha messo su (dal 2004) una vera e propria rete di «informatori », una sorta di grande fratello con occhi puntati sul territorio, con l'obiettivo di osservare (e segnalare) i problemi della città: dalle questioni di sicurezza a quelle di degrado. Seicento persone in tutto: parroci, commercianti, pensionati, avvocati, responsabili di mense o case del popolo. Una squadra di «partner», come sono chiamati in Palazzo Vecchio. Tra loro, un nucleo di 150 «fedelissimi » che rappresentano punti di riferimento chiave per il controllo del territorio. «Ci permettono — spiega Mario Rondinelli, responsabile della zona Rifredi- Campo di Marte della polizia municipale — di vedere cose che l'occhio di un vigile a volte non riesce a cogliere». E con loro, entro agosto (quando saranno trovati i finanziamenti necessari), rientreranno in azione anche gli anziani dell'Ancescao e dell'Auser.  

NIENTE RONDE. «Sono contrario alle ronde — dice Cioni — se si intendono quelle di tipo padano, ma favorevole ad altre iniziative condivise e partecipate con il territorio. Da tempo abbiano rapporti con la società civile che fa da sorveglianza». L'esperienza delle 600 sentinelle è partita nel 2004. Sono state reclutate attraverso un progetto, «Marketing urbano», gestito dal sociologo Maurizio Fiasco. E da allora hanno un rapporto costante con gli agenti della polizia municipale. Segnalano piccoli disservizi, come la panchina rotta oppure il tombino che fa rumore, ma anche problemi più grandi. Quelli ad esempio che investono il campo della sicurezza: spaccio di droga, prostituzione, abusivismo. Ma qui la polizia municipale perde competenza: «Non spetta a noi intervenire in questi casi — continua Rondinelli — per cui ci rivolgiamo alle autorità competenti. Gli elementi che però ci vengono forniti dalle "sentinelle" sono essenziali: ci raccontano orari, descrivono persone, macchine e particolari che facilitano le operazioni». Un limite che l'assessore Cioni vorrebbe superare: «Il vigile — sostiene — dovrebbe occuparsi anche di sicurezza, con corsi di formazione ah hoc». Tra questi le «sentinelle» e la polizia municipale si è creato nel tempo un vero e proprio rapporto confidenziale. «Lo scambio è diventato ormai normale», racconta Rondinella. È un rapporto di totale fiducia: «Se mi telefona un partner sono sicuro di sapere esattamente come sono andati i fatti».

CONTATTI COSTANTI. Il contatto è costante: ogni 15 giorni se non ci sono emergenze. Ma non è soltanto a senso unico: i partner fanno le segnalazioni alla polizia municipale e la polizia municipale contatta loro se ha bisogno di informazioni sul territorio. «Capita spesso che ci vengano presentati degli esposti, noi per aver maggiori dettagli o conferme li contattiamo perché hanno una percezione della città che ci aiuta a intervenire». «Possono - conclude Rondinella darci riferimenti su che motorino usano i ragazzi che di solito imbrattano i muri sotto casa loro, oppure dirci quali a che ora cominciano i bivacchi. Il problema della sicurezza, però, secondo Cioni deve essere affrontato anche attraverso un miglioramento del rapporto fra la presenza degli agenti di giorno e di notte che è di dieci a uno, ossia 400 agenti contro 40. Intanto a Firenze, entro l'estate, l'assessore ha in programma un convegno nazionale sulla sicurezza per portare a confronto le esperienze delle diverse città italiane. Federica Sanna23 aprile 200

ROVESCIARE LE CITTÀ: ciclo di incontri sui Conflitti nelle Metropoli

Inviato da emerson | 20 Mar, 2008, 20:52

                                                                 

CHI, COSA, E QUANDO

Citta’ in Rivolta di Agostino Petrillo
Ven. 28 marzo ore 16, Chiostro di Lettere
  “ “      “ ore 21 CSA Next-Emerson
Movimenti dell’ingovernabile di
Marcello Tari’

- Merc. 2 aprile ore 21 csa Next-Emerson
- Giov. 3 aprile ore 16, Chiostro di Lettere
Mi rifiuto ! di Lab. Insurgencia (NA)
lotte a difesa della salute e dell’ambiente in Campania

- Merc. 23 aprile ore 16 Chiostro di Lettere
- “       “ “        ore 22 CSA Next-Emerson
                                    . . . E DOVE

IL CHIOSTRO DI LETTERE:
 in via degli Alfani 37. Visto l’andazzo forse lo storico
 chiostro verra’ venduto a qualche banca per farci un
negozio di tanga e cellulari.
Il CSA nEXt Emerson:
in via di Bellagio a Castello vicino ai cantieri della TAV
ed alle speculazioni di Salvatore Ligresti.

E’ raggiungibile con i bus n. 2 o 28
 

Los Angeles, Buenos Aires, Genova, Parigi,Copenhagen, Berlino, Napoli, sono di volta in volta i nomi dei fuochi accesi. Una
nuova geografia delle rivolte che segna, nel presente, i punti di crisi del sistema capitalista. Anche Firenze sta attraversando oggi un ciclo molto intenso di trasformazioni urbane che dipendono da un più vasto processo di ri-strutturazione delle forme di produzione e distribuzione della ricchezza sociale. La città ed il territorio vengono spezzati, recintati, comprati e venduti ad un ritmo sempre crescente. Il peggioramento delle condizioni ambientali, i rischi per la salute, le nocività sono il frutto di un sistema che privatizza i profitti e socializza i costi. Così mentre i cantieri e gli investimenti creano utili vertiginosi per immobiliaristi e
bancari, in basso, nella città degli e delle invisibili, crescono l'insicurezza per il futuro, la precarietà del presente e la
rabbia contro un ordine ingiusto. Ma altrove, molto vicino a noi, si costruiscono, nonostante tutto, altre città in comune.
Come è possibile appropriarsi nuovamente di ciò che è di tutti e tutte ?

Come possiamo vivere lo spazio urbano come liberazione ?

Come costruire luoghi e forme di scambio, di condivisione libera ?

Queste sono alcune delle domande che vogliamo rivolgere agli autori ed ai partecipanti tutti.

A CURA DI: LINK@, COLLETTIVO DI LETTERE, CSA nEXt EMERSON  

MIGRANTI NON SCHIAVI, OCCUPANTI NON CRIMINALI: SABATO 8 VOLANTINAGGIO A SESTO PER LA CASERMA DONATI

Inviato da emerson | 6 Mar, 2008, 03:22
SABATO 8 MARZO
ORE 10.30 APPUNTAMENTO ALLA CASERMA DONATI DI SESTO  
(VIA GRAMSCI, PRIMA DELL'ESSELUNGA VENENDO DA FIRENZE) 
PER UN VOLANTINAGGIO AL MERCATO DI SESTO 
 
ITALIANI O MIGRANTI, STABILI, AUTONOMI O PRECARI...LA CASA E' UN DIRITTO
Siamo il gruppo di famiglie di cittadini stranieri che giovedi 21 Febbraio ha occupato, con il Movimento di Lotta per la Casa, la ex-caserma Donati di Via Gramsci. Siamo Uomini e Donne, bambini e ragazzi. Siamo Badanti, Manovali, Muratori, Lavascale, Alunni e spesso i nostri salari non arrivano a 600 euro mensili. Per noi, come per sempre più italiani, pagare un affitto significa non mangiare, per noi i mutui, che richiedono sempre più garanzie economiche, sono semplicemente impensabili.  
Siamo in Italia da tempo per costruirci una vita dignitosa. Veniamo da un'altra occupazione, quella dell'ex ospedale Luzzi a Pratolino, dove la trattativa con la Regione Toscana prevedeva la diminuzione del numero degli occupanti per iniziare la destinazione ad uso abitativo e sociale di parte dell'area. Nella trattativa, però, eravamo solo numeri e nessuno si è posto il problema di dove avrebbero vissuto le persone "in esubero". Abbiamo lasciato il Luzzi per rispettare gli accordi ma abbiamo dovuto occupare ancora per vivere.  
La caserma Donati, situata sulla linea di passaggio dell'Alta Velocità è dismessa da 15 anni ed e' oggetto di numerose contraddizioni: una parte (non occupata) e' sotto sequestro giudiziario. La parte occupata è inutilizzata e probabilmente fa gola al consorzio CAVET dell' Alta Velocità e ad altri speculatori .
Occuparla significa per noi destinarla ad uso sociale  ed evitare che su di essa si compia l'ennesima speculazione a danno della collettività e a vantaggio delle grandi imprese come è avvenuto negli utlimi anni sulla maggior parte del patrimonio pubblico.
Appena occupato siamo stati attaccati da più parti:
Dal Sindaco Gianassi che in numerose dichiarazioni pubbliche sta suscitando una vera e propria campagna di criminalizzazione  fondata sui peggiori stereotipi razzisti.
Dal circolo Arci dei vecchi macelli, nostri vicini, che dopo una grave assemblea pubblica in cui è stata tolta la parola agli occupanti per tollerare invece i saluti romani dei fascistelli locali, ha attivato una raccolta di frime per toglierci la casa.  
Da fascistelli della zona che fischiano, sbraitano e inneggiano al duce dentro le case del popolo e, di notte, lanciano inutili petardi contro la caserma.
Alla Caserma Donati ci è stata tolta anche l'acqua nonostante la nostra disponibilità ad un regolare contratto.
 
SIAMO OCCUPANTI NON CRIMINALI  
 SIAMO MIGRANTI NON SCHIAVI
 

Subiamo tutti le politiche economiche e internazionali che si traducono nella precarietà lavorativa e nell'insicurezza sociale, in stipendi sempre più bassi, in un costo della vita esorbitante, nella distruzione dell'ambiente e nell'inquinamento. Con troppa facilità il capro espiatorio di tutto questo stiamo diventando noi migranti. Si alimenta il razzismo e lo scontro tra civiltà, si fa la guerra ai poveri anzichè alla povertà e si crea paura per il diverso. Tutto questo dobbiamo subire dal Sindaco Gianassi che ci accusa di essere delinquenti e illegali solo perchè senza casa. Tanta determinazione nel difendere "democrazia e legalità"  non la vediamo da parte del Gianassi e delle giunte dell'area metroplitana fiorentina quando si parla di imprese, finanziarie, grandi opere e licenziamenti.
Dov'è Gianassi quando la Richard Ginori pensa di trasferirsi in Romania dove i nostri connazionali lavoreranno a meno di 200 euro al mese lasciando disoccupati gli attuali lavoratori ?
Dov'era quando sull'ex ospedale Luzzi si pensava di costruire un hotel a 5 stelle camuffato da centro benessere; progetto che solo con la nostra occupazione è stato fermato e l'area destinata a scopi sociali ?
Dov'erano le giunte quando il progetto Alta Velocità ha cominciato ha smembrare Quinto, Castello e Rifredi dopo il disastro del Mugello ? Agli interessi di chi pensano quando vogliono sgomberare il Canile del Termine?
Con chi stanno quando regalano aree dismesse, spazi verdi, strutture pubbliche e beni comuni ai vari Ligresti (l'area fondiaria a Castello) Baldassini e Tognozzi, Lorenzo Giudici per aumentare i propri profitti ?    
Con chi stanno quando discutono dell'Inceneritore nella Piana ? e dove saranno quando anche tu non potrai più pagare un affitto e nessuna finanziaria ti accorderà un mutuo ? 

Ci battiamo per i diritti e la sicurezza sociale di tutti e tutte; non conta da dove veniamo.
Crediamo nella Pratecipazione e nella Solidarietà dal basso:
quello che non ti serve più a noi può servire: per abitare abbiamo bisogno di tutto: mobili, letti, stufe, piatti, attrezzi da lavoro...
Puoi portarcelo alla Caserma. Ti ringrazieremo in diverse lingue.
 
Occupanti della Caserma Donati - Movimento di Lotta per la Casa - CSA nEXt Emerson

"UNA PIAZZA E UN TENDONE" PER RIBALTARE L'ASSURDO

Inviato da emerson | 26 Feb, 2008, 18:02

Per ribaltare l'assurda condanna a 7 anni di carcere per i 13 manifestanti contro la guerra della NATO del 1999 in jugoslavia.

Per rovesciare il delirio di sicurezza ed i processi paradigmatici di Genova-Cosenza e Firenze    

Una piazza ed un tendone in Piazza Ghiberti

*Venerdì 29 febbraio*

Aperitivo reggae con dj *Banpay*- *Crew e Tsunami *dalle 19.00 alle 23.00 nel Tendone in Piazza Ghiberti

*Sabato 1 marzo* ore 15.00 Piazza San Marco appuntamento per un corteo comunicativo in centro

Ore 17.00 nel Tendone in Piazza Ghiberti, Assemblea di confronto nazionale:

"Controllo sociale e processi ai movimenti: come rovesciare le politiche securitarie?"

Ore 21.00 nel Tendone Spettacolo teatrale e concerto:

*Teatro nascosto di Volterra * *Meg e 24 grana * *No Dal Molin rock band*

a seguire *Rock against the war night dale ore 1.00 al CSA Next-Emerson via di Bellagio *

*Domenica 2 marzo *Tendone in Piazza Ghiberti

Ore 10.00, Assemblea nazionale: "Genova, Porto Alegre, Firenze, 15 febbraio, e il nuovo ciclo dei movimenti sociali"

Ore 14.00 Assemblea nazionale del Patto contro la precarietà