MIGRANTI NON SCHIAVI, OCCUPANTI NON CRIMINALI: SABATO 8 VOLANTINAGGIO A SESTO PER LA CASERMA DONATI

Inviato da emerson | 6 Mar, 2008, 03:22
SABATO 8 MARZO
ORE 10.30 APPUNTAMENTO ALLA CASERMA DONATI DI SESTO  
(VIA GRAMSCI, PRIMA DELL'ESSELUNGA VENENDO DA FIRENZE) 
PER UN VOLANTINAGGIO AL MERCATO DI SESTO 
 
ITALIANI O MIGRANTI, STABILI, AUTONOMI O PRECARI...LA CASA E' UN DIRITTO
Siamo il gruppo di famiglie di cittadini stranieri che giovedi 21 Febbraio ha occupato, con il Movimento di Lotta per la Casa, la ex-caserma Donati di Via Gramsci. Siamo Uomini e Donne, bambini e ragazzi. Siamo Badanti, Manovali, Muratori, Lavascale, Alunni e spesso i nostri salari non arrivano a 600 euro mensili. Per noi, come per sempre più italiani, pagare un affitto significa non mangiare, per noi i mutui, che richiedono sempre più garanzie economiche, sono semplicemente impensabili.  
Siamo in Italia da tempo per costruirci una vita dignitosa. Veniamo da un'altra occupazione, quella dell'ex ospedale Luzzi a Pratolino, dove la trattativa con la Regione Toscana prevedeva la diminuzione del numero degli occupanti per iniziare la destinazione ad uso abitativo e sociale di parte dell'area. Nella trattativa, però, eravamo solo numeri e nessuno si è posto il problema di dove avrebbero vissuto le persone "in esubero". Abbiamo lasciato il Luzzi per rispettare gli accordi ma abbiamo dovuto occupare ancora per vivere.  
La caserma Donati, situata sulla linea di passaggio dell'Alta Velocità è dismessa da 15 anni ed e' oggetto di numerose contraddizioni: una parte (non occupata) e' sotto sequestro giudiziario. La parte occupata è inutilizzata e probabilmente fa gola al consorzio CAVET dell' Alta Velocità e ad altri speculatori .
Occuparla significa per noi destinarla ad uso sociale  ed evitare che su di essa si compia l'ennesima speculazione a danno della collettività e a vantaggio delle grandi imprese come è avvenuto negli utlimi anni sulla maggior parte del patrimonio pubblico.
Appena occupato siamo stati attaccati da più parti:
Dal Sindaco Gianassi che in numerose dichiarazioni pubbliche sta suscitando una vera e propria campagna di criminalizzazione  fondata sui peggiori stereotipi razzisti.
Dal circolo Arci dei vecchi macelli, nostri vicini, che dopo una grave assemblea pubblica in cui è stata tolta la parola agli occupanti per tollerare invece i saluti romani dei fascistelli locali, ha attivato una raccolta di frime per toglierci la casa.  
Da fascistelli della zona che fischiano, sbraitano e inneggiano al duce dentro le case del popolo e, di notte, lanciano inutili petardi contro la caserma.
Alla Caserma Donati ci è stata tolta anche l'acqua nonostante la nostra disponibilità ad un regolare contratto.
 
SIAMO OCCUPANTI NON CRIMINALI  
 SIAMO MIGRANTI NON SCHIAVI
 

Subiamo tutti le politiche economiche e internazionali che si traducono nella precarietà lavorativa e nell'insicurezza sociale, in stipendi sempre più bassi, in un costo della vita esorbitante, nella distruzione dell'ambiente e nell'inquinamento. Con troppa facilità il capro espiatorio di tutto questo stiamo diventando noi migranti. Si alimenta il razzismo e lo scontro tra civiltà, si fa la guerra ai poveri anzichè alla povertà e si crea paura per il diverso. Tutto questo dobbiamo subire dal Sindaco Gianassi che ci accusa di essere delinquenti e illegali solo perchè senza casa. Tanta determinazione nel difendere "democrazia e legalità"  non la vediamo da parte del Gianassi e delle giunte dell'area metroplitana fiorentina quando si parla di imprese, finanziarie, grandi opere e licenziamenti.
Dov'è Gianassi quando la Richard Ginori pensa di trasferirsi in Romania dove i nostri connazionali lavoreranno a meno di 200 euro al mese lasciando disoccupati gli attuali lavoratori ?
Dov'era quando sull'ex ospedale Luzzi si pensava di costruire un hotel a 5 stelle camuffato da centro benessere; progetto che solo con la nostra occupazione è stato fermato e l'area destinata a scopi sociali ?
Dov'erano le giunte quando il progetto Alta Velocità ha cominciato ha smembrare Quinto, Castello e Rifredi dopo il disastro del Mugello ? Agli interessi di chi pensano quando vogliono sgomberare il Canile del Termine?
Con chi stanno quando regalano aree dismesse, spazi verdi, strutture pubbliche e beni comuni ai vari Ligresti (l'area fondiaria a Castello) Baldassini e Tognozzi, Lorenzo Giudici per aumentare i propri profitti ?    
Con chi stanno quando discutono dell'Inceneritore nella Piana ? e dove saranno quando anche tu non potrai più pagare un affitto e nessuna finanziaria ti accorderà un mutuo ? 

Ci battiamo per i diritti e la sicurezza sociale di tutti e tutte; non conta da dove veniamo.
Crediamo nella Pratecipazione e nella Solidarietà dal basso:
quello che non ti serve più a noi può servire: per abitare abbiamo bisogno di tutto: mobili, letti, stufe, piatti, attrezzi da lavoro...
Puoi portarcelo alla Caserma. Ti ringrazieremo in diverse lingue.
 
Occupanti della Caserma Donati - Movimento di Lotta per la Casa - CSA nEXt Emerson

"UNA PIAZZA E UN TENDONE" PER RIBALTARE L'ASSURDO

Inviato da emerson | 26 Feb, 2008, 18:02

Per ribaltare l'assurda condanna a 7 anni di carcere per i 13 manifestanti contro la guerra della NATO del 1999 in jugoslavia.

Per rovesciare il delirio di sicurezza ed i processi paradigmatici di Genova-Cosenza e Firenze    

Una piazza ed un tendone in Piazza Ghiberti

*Venerdì 29 febbraio*

Aperitivo reggae con dj *Banpay*- *Crew e Tsunami *dalle 19.00 alle 23.00 nel Tendone in Piazza Ghiberti

*Sabato 1 marzo* ore 15.00 Piazza San Marco appuntamento per un corteo comunicativo in centro

Ore 17.00 nel Tendone in Piazza Ghiberti, Assemblea di confronto nazionale:

"Controllo sociale e processi ai movimenti: come rovesciare le politiche securitarie?"

Ore 21.00 nel Tendone Spettacolo teatrale e concerto:

*Teatro nascosto di Volterra * *Meg e 24 grana * *No Dal Molin rock band*

a seguire *Rock against the war night dale ore 1.00 al CSA Next-Emerson via di Bellagio *

*Domenica 2 marzo *Tendone in Piazza Ghiberti

Ore 10.00, Assemblea nazionale: "Genova, Porto Alegre, Firenze, 15 febbraio, e il nuovo ciclo dei movimenti sociali"

Ore 14.00 Assemblea nazionale del Patto contro la precarietà

Sito web sul processo del 13 maggio 99

Inviato da emerson | 14 Feb, 2008, 09:42

E' stato da poco messo online un sito web dedicato al processo di FIrenze sul 13 maggio '99.

 http://www.inventati.org/13maggio99/

Ci trovate i documenti del processo, le reazioni e i comunicati sulla assurda sentenza di primo grado, le ultime iniziative e gli aggiornamenti giorno per giorno. Fate girare!
 

Pubblichiamo qua di seguito anche un appello per una mobilitazione nazionale fatto girare recentemente dalla confederazione cobas e dal movimento antagonista toscano. 

FIRENZE CITTA' APERTA CHE RIPUDIA LA GUERRA…

Il Tribunale di Firenze ha condannato a 7 anni 13 imputati colpevoli di aver manifestato contro la guerra NATO nei Balcani (1999). Una guerra sostenuta dall'allora governo D'Alema in spregio alla Costituzione repubblicana: l'Italia ripudia la guerra.. Una condanna che arriva nove anni dopo i fatti. Il reato è resistenza pluriaggravata (dal fatto di essere più di dieci in una manifestazione).

7 anni per resistenza non hanno eguali, per questo reato, nella storia della Repubblica.

Si potrebbe fare l'elenco degli omicidi che si sono conclusi con pene inferiori.

Per partecipazione a banda armata le pene vanno dai 3 ai 5 anni, per rapina, senza feriti, sono sotto i 5.  Che cos'è una trappola? Un messaggio che dice non state nelle piazze alla luce del sole, perdetevi in trame impossibili così ci aiutate ad alimentare la psicosi del terrorismo (interno ed internazionale). Stupri e violenze sulle donne, così come gli incidenti sul lavoro, sono considerati reati di poco conto: sono attentati alla persona e non alla proprietà che è quella da difendere.

Una condanna che, travolgendo ogni misura, fa vedere l'odio della casta per gli attivisti che sfidano l'ordine imperiale della guerra globale.

NOI SAPPIAMO CHE RIUSCIREMO A ROVESCIARE QUESTA SENTENZA

Una sentenza simile è un boomerang per chi l'ha emessa. Non è nelle cose, e non a caso anche il sindaco Domenici  è dovuto intervenire. Siamo sicuri di vincere sul campo, di ribaltare questa sentenza. Sosterremo una campagna permanente ("processo al processo") da qui all'appello  attraversando la città (la città bene  comune e spazio pubblico). Una campagna lunga da condurre con una molteplicità di supporti mediatici e con una larga versatilità dei modi di presentazione. L'obiettivo è arrivare all'appello con la ridicolizzazione della sentenza, l'affermazione positiva della "resistenza" ed un vastissimo schieramento sociale, politico, giuridico e culturale.

Questa sentenza si collega temporalmente a quelle di Genova e di Cosenza. Non c'è dubbio che le condanne di Genova e le richieste di Cosenza l'abbiano condizionata.  Sentenze che oscillano tra innovazione - nuove configurazione di reati per rispondere penalmente alle future insorgenze, per cui devastazione&saccheggio o l'associazione sovversiva che può essere temporanea e finalizzata ad un singolo momento/evento- ed esaltazione del vecchio – innalzare esponenzialmente le pene, come nel caso di Firenze, o riesumare reati come cospirazione politica utilizzati, nella storia della Repubblica solo per i golpisti.

Crediamo che la  sentenza di Firenze possa essere l'occasione per un appuntamento nazionale di alto livello, sul terreno della solidarietà in tutte le sue espressioni.

Una due giorni che riporti la città, oggi preda del delirio securitario, ai giorni migliori della sua storia recente: quelli del novembre 2002, dell'European Social Forum. Una città aperta che ripudia la guerra, che apre le sue strade, le sue porte per.unirsi ai manifestanti.

Abbiamo bisogno di tornare a respirare l'atmosfera di quei giorni, contro la guerra e per un altro mondo possibile da costruire.

Per questo proponiamo un fine settimana (sabato 1 marzo e domenica 2 marzo?) come giornate d'incontro, dove discutere, anche in forma seminariale, sul rapporto conflitto/processi, così da autoformarsi la cassetta degli attrezzi per affrontare/capovolgere queste sentenze; un forte appuntamento, anche spettacolare, di solidarietà e di comunanza con i condannati; una grossa assemblea per interpretare questi passaggi, la possibilità di altri momenti d'incontro e mobilitazione.. 

13.2.1008 CONFEDERAZIONE COBAS –MOVIMENTO ANTAGONISTA TOSCANO 

SABATO 9 FEB. FIRENZE CONTRO I CENTRI DI IDENTIFICAZIONE TEMPORANEA

Inviato da emerson | 5 Feb, 2008, 20:38

APPELLO A TUTTO IL MOVIMENTO ANTIRAZZISTA NO AI CENTRI DI IDENTIFICAZIONE TEMPORANEA

Il Comune di Firenze in accordo con il ministero degli Interni ha recentemente firmato un protocollo di intesa per costruire a Firenze due Centri di Identificazione Temporanea per i richiedenti asilo. La scelta della città, come quella dei luoghi preposti ad ospitare queste strutture non è casuale. Da molti anni la "Firenze" solidale e antirazzista ospita centinaia di uomini e donne (molti soldati) che scappano dall'inferno del Corno d'Africa. Giovani e giovanissimi eritrei, somali, etiopi lasciano direttamente i territori della guerra per ricercare un futuro di vita diverso. Molti di questi giovani hanno pagato con la vita viaggi interminabili. Firenze non ha offerto nessuna forma di accoglienza al bisogno dei richiedenti asilo. Da molti anni il Movimento di Lotta per la Casa e altre associazioni della solidarietà hanno organizzato battaglie di difesa dei diritti dei richiedenti asilo. Queste forme di solidarietà si sono scontrate, spesso, con la chiusura totale delle istituzioni e con la sottocultura e l'ignoranza. Oggi, invece di sottoscrivere un impegno comune di accoglienza per i richidenti asilo, si chiedono strutture di "fermo e controllo preventivo" gestite direttamente dal Ministero degli Interni. Una in una struttura che dopo una lunga trattativa doveva ospitare i richiedenti asilo somali in Via del Fosso Macinante, ad oggi usata per l'emergenza freddo. L'altra addirittura in uno stabile occupato dal Movimento di Lotta per la Casa. Il senso e la natura della proposta stessa appare come una evidente provocazione, non solo nei confronti del Movimento di Lotta per la casa, ma anche di qualsiasi coscienza antirazzista esistente nel territorio cittadino. Sono queste le ragioni forti che chiamano tutti gli antirazzisti ad una mobilitazione conseguente. Firenze ha bisogno di mutuo soccorso, di solidarietà, di uguaglianza, di liberarsi dalle farneticazioni autoritarie nate dal delirio "securitario" esistente in tutti i partiti di "governo" e di opposizione. Firenze non ha bisgno di LUOGHI DI POLIZIA e di negazione del diritto.

FIRENZE HA BISOGNO DI CAMBIARE

IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA DI FIRENZE, I RICHIEDENTI ASILO SOMALI, ERITREI E ETIOPI INVITANO TUTTI AD UN IMPEGNO COMUNE CONTRO LA COSTRUZIONE DEI CENTRI DI IDENTIFICAZIONE TEMPORANEA.

SABATO 9 FEBBRAIO ORE 9,30 DAVANTI ALLO STABILE OCCUPATO DI VIALE GUIDONI MANIFESTAZIONE DI PROTESTA CONTRO LE STRUTTURE DELLA NEGAZIONE DEI DIRITTI

L'INCONTRO TRA LE STRUTTURE ANTIRAZZISTE RIUNITOSI GIOVEDI' 31 GENNAIO PRESSO LO STABILE OCCUPATO DI VIALE MATTEOTTI

Presidio informativo sulla sentenza del "13 maggio"

Inviato da emerson | 31 Gen, 2008, 22:28

Firenze  - ore 17.00 - piazza Ghiberti

Per chi non scende a Cosenza...

Presidio informativo sulla delirante sentenza di lunedi' scorso.

7 anni di galera per aver gravemente resistito. Una carica violentissima, lacrimogeni ad altezza uomo, calci del fucile usati come manganelli, teste rotte, facce contuse, schiene livide. Sono passati 9 anni e la memoria forse ci tradisce: ci sembrava di aver preso un sacco di botte e invece eravamo dei violenti invasati, ci sembrava di essere le vittime invece siamo i carnefici.

Sia chiaro: qui non si parla di un giudice completamente impazzito, non si parla di un'ispiegabile "errore giudiziario". Il decreto Melandri-Amato, un anno fa ha deciso, sfruttando l'ondata populista dopo la morte di Raciti, di elevare fino al surreale la pena per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Cinque anni sono il minimo per le aggravanti al reato. Cinque anni. Proprio stamattina sul giornale di Firenze si parlava di una condanna a 4 anni per aver stuprato la fidanzata.

Quindi qui non si tratta di un singolo caso "sfortunato", ma di un possibile precedente pesantissimo che riguarda ognuno di noi.

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