sette anni di carcere

Inviato da emerson | 29 Gen, 2008, 21:21

Ieri pomeriggio a firenze un giudice illuminato ha sentenziato che i 13 imputati nel processo per il corteo del 13 maggio '99 sono condannati a 7 anni. 7 anni a testa.

Mentre pensiamo a cosa bisogna fare in genere per prendersi 7 anni di carcere (un tentato omicidio? una rapina a mano armata con almeno tre feriti?) e ripensiamo a quella giornata in cui invece di una resistenza pluriaggravata ci sembrava di aver preso solo un sacco di botte, iniziamo a mettere insieme una amara rassegna stampa.

Con la speranza che a tutti sia evidente quanto questa delirante (ci piace ancora pensare che sia delirante) sentenza ci riguardi tutti.

La polizia ha sempre ragione.

-rassegna stampa- (Continua)

Corteo in solidarieta' con gli imputati del 13 maggio 1999.

Inviato da emerson | 20 Gen, 2008, 19:23

Sabato 26 Gennaio

ore 9.30 piazza San Marco - Firenze 

Corteo in solidarieta' con gli imputati del 13 maggio 99.

Qui potete scaricare il video delle cariche del '99 davanti al consolato americano [ http://www.ngvision.org/mediabase/232 ] .

Qui di seguito alcuni appelli al corteo del 26 maggio. 

 (Continua)

Lo Stato dei processi

Inviato da emerson | 14 Gen, 2008, 07:56

Due giorni in sostegno dei condannati per le vicende del g8 di Genova con un incontro insieme al gruppo di Supporto Legale per capire un po’ meglio il significato della sentenza, i prossimi passaggi giudiziari, gli altri processi in corso, il meccanismo repressivo in atto.

Venerdi’ 18:
dalle 19.00: apericena musicale
dalle 21.00: incontro con Supporto Legale, http://www.supportolegale.org
dalle 23.00: concerto punk/hc con Carlos Dunga, Infame

Sabato 19:
ore 21.00: cena
ore 23.00: all night long disco denza Compagni di merende selecta (trash'80)

Entrambi i giorni benefit 100% Supporto Legale & denunciati.

Next Emerson - via di bellagio 17 - zona Castello - bus 2 o 28 da stazione smn.

Ligresti e il Piano di Castello

Inviato da emerson | 7 Gen, 2008, 22:11

 

Il protocollo d'intesa tra Comune e Provincia di Firenze e Regione Toscana per l'edificazione di edifici pubblici nell'area di Castello è un atto che sancisce un grande affare per la Fondiaria-Sai di Salvatore Ligresti, ma non per i cittadini.

Con la costruzione degli uffici di Regione e Provincia, il piano di Castello rappresenta una delle più grandi speculazioni immobiliari in Italia.

I soggetti pubblici che hanno autorizzato la variante di Castello non sono committenti qualsiasi, in quanto l'intervento pubblico per decine e decine di milioni risulta decisivo affinché l'operazione di speculazione sull'ultima area verde di Firenze sia promossa sul mercato immobiliare.

Difficilmente sul 'libero mercato' ci sarebbe stato qualcuno disponibile a costruire qualcosa a fianco della pista dell'aeroporto di Peretola, tra l'autostrada e la ferrovia"

Per questa immensa lottizzazione, 1 milione e quattrocento mila metri cubi di cemento, non esiste in città richiesta di soggetti privati e senza i soldi pubblici l'operazione Ligresti non sarebbe mai partita.

Questa operazione ha completamente ribaltato la logica delle scelte urbanistiche: adottare lo strumento urbanistico adeguato solo dopo aver appurato un bisogno diffuso. In questo caso si è fatta prima la scelta (saturare di cemento la piana) e poi ci si è adoperati a trovare la domanda in modo da legittimarla a posteriori.

Si tratta di una cementificazione pesantissima che non risponde a nessuno dei bisogni e delle esigenze reali della città, come dimostra l'irrisoria previsione di alloggi di edilizia popolare (solo 158 su oltre 1000 previsti per l'edilizia privata). L'intervento, che viene a collocarsi in un’ area dall'equilibrio sociale e ambientale fortemente compromesso, saturerà l'unico corridoio ambientale che unisce le colline di Monte Morello con l'Arno con ricadute sul clima e il ricambio d'aria all'interno della piana fiorentina.

 

Il quadro economico annunciato è gravissimo: la Regione dovrà vendere i palazzi di Novoli che diventeranno magari grandi alberghi o residence e spendere altre risorse, mentre la Provincia dichiara di dover attivare un project financing dalle dimensioni economiche impressionanti.

Regione e Provincia, con il protocollo firmato a gennaio 2006 con Palazzo Vecchio, costruiranno sedici ettari di uffici con la Provincia che costruisce su 68mila metri quadrati, compresa la cittadella per gli studenti delle medie superiori, e la Regione che edifica su una superficie di 90mila metri quadrati; di cui 58mila da dedicare al centro direzionale della giunta e gli altri 32mila alle agenzie regionali: Arpat (ambiente), Apet (promozione), Arsia (agricoltura).

Costo: fra i 220 e i 280 milioni di euro.

Obiettivo: ospitare un esercito di tremila dipendenti. Molti dei quali potranno avere anche casa lì, nella piana. Uscio e bottega, come si diceva una volta.

Tempi di costruzione: cinque anni per la Provincia, 7-8 per la Regione.

 

I palazzoni di Novoli, costati 45 milioni di euro, corrono il rischio di essere  dati in permuta a Ligresti, come parziale pagamento dell'operazione con il Comune pronto come al solito a facilitare l'operazione cambiandone la destinazione d'uso: i palazzoni potrebbero diventare poli commerciali, alberghieri o espositivi.

L’unico accordo non ancora raggiunto, e di cui si parla in questi giorni, è quello riguardante chi costruisce sull’area.

Ligresti, oltre a dare i terreni, vorrebbe costruire materialmente su tutta l’area con il Comune d’accordo, ma Regione e soprattutto Provincia vorrebbero indire formalmente una gara d’appalto, per non trovarsi nei guai successivamente oppure perché hanno ulteriori consorterie da accontentare visto che per adesso dalla speculazione sull’area di Castello sono esclusi i grossi gruppi edilizi cittadini.

Insomma, per la pubblica amministrazione, nonostante il parere contrario della maggioranza dei cittadini, non è in discussione la cementificazione e la speculazione sull’ultima area verde metropolitana ma “semplicemente” quali e quanto i poteri forti ci guadagneranno.

 

 

 

Chi processa chi ? Contro la criminalizzazione dei movimenti Giovedi 10 gennaio ore 21.00 nello stabile occupato di Viale Matteotti 15

Inviato da emerson | 27 Dic, 2007, 18:12

GIOVEDI' 10 GENNAIO ORE 21.15

ASSEMBLEA PUBBLICA STABILE OCCUPATO VIA MATTEOTTI 15 

Partecipano, fra gli altri,

* LAURA TARTARINI*, avvocatessa nel processo G8, e

*PAOLO ARADO* - Genova

* SAURO POLI*, avvocato nel processo fiorentino del 13 maggio, ed IMPUTATI

* LUCA CASARINI* Centri sociali del nordest ed imputato al processo di COSENZA per i fatti di Napoli e Genova 2001

Introdurrà l'assemblea l'esperienza di lotta *contro la segregazione delle donne del Fuligno* – uno "dei percorsi di carità in cui il diritto alla salute, ad una vita libera e degna, sono negati in nome di un male inteso concetto della sicurezza, in nome del controllo, e della precarietà . *

CHI PROCESSA CHI?

- GENOVA *110 ANNI DI CONDANNA contro 24 manifestanti 

- COSENZA* IN ARRIVO LA SENTENZA PER COSPIRAZIONE POLITICA CONTRO IL SUD RIBELLE

- FIRENZE* 4/5 ANNI DI RICHIESTA CONTRO GLI IMPUTATI DEL 13 MAGGIO '99

Sentenze che vogliono sancire lo slittamento del conflitto sociale all'interno della normativa penale. Imputate/i capri espiatori, diversificati per provenienza ed estrazione, per poter esercitare su di loro una giustizia altrettanto diversificata. Per sperimentare la tenuta di "nuovi" reati, quali devastazione e saccheggio, mantenendo i "vecchi" resistenza e danneggiamento. * CHI RASSICURA CHI? ** - SI MUORE NEI CPT LAGER PER MIGRANTI. *Dal 1998 i cpt sono stati definiti come luoghi in cui si violano sistematicamente i diritti umani, eppure restano aperti spesso gestiti dalla Lega delle Cooperative e da "associazioni umanitarie" come la Misericordia o la Croce Rossa. * - IL DELIRIO SECURITARIO E' L'UNICO LINGUAGGIO DEL POTERE * Sicurezza e preoccupazione per la violenza sono solo dei feticci usati dagli sceriffi del terzo millennio per proseguire tra una svolta autoritaria e l'altra, mentre noi perdiamo sempre più pezzi di libertà.! * * - *SI SCATENA LA GUERRA AI POVERI COME A FIRENZE Essere povero è un delitto, aggravato da vivere pubblicamente la propria povertà. LA PRIMA GUERRA DEL CENTROSINISTRA… IL 28 GENNAIO 2008 LA SENTENZA DI PRIMO GRADO CONTRO GLI IMPUTATI PER LO SCIOPERO/CORTEO CONTRO LA GUERRA NATO NEI BALCANI DEL 13.5.1999 * * Il 13 maggio 1999* lo sciopero delle organizzazioni di base fu un grande successo (a Firenze 3.000 in piazza). Lo sciopero dimostrò la possibilità di lottare contro la guerra NATO nei Balcani, *guerra sostenuta dal governo* di allora, guidato da *D'Alema*, e definita da CGIL-CISL-UIL "*una contingente necessità*". *A corteo concluso davanti al Consolato Americano* partirono, senza preavviso, *durissime cariche poliziesche*: candelotti sparati ad altezza d'uomo, 5 manifestanti costretti alle cure ospedaliere, mentre tanti altri contusi evitarono gli ospedali. L'atteggiamento delle forze dell'ordine fu conseguente alla circolare D'Alema-Iervolino ("perché non vengano tollerate manifestazioni contro basi militari e sedi governative"). Un paese in guerra adegua il comportamento della propria polizia alla situazione bellica. Un video mostrò l'esatta dinamica delle cariche - video ripetutamente fatto vedere dalla trasmissione "Striscia la notizia", anche, strumentalmente, nei confronti del centrosinistra al governo. I*l* *processo non va fatto agli imputati, ma alla guerra NATO: *il disastro umano-ambientale (vi ricordate "gli effetti collaterali"?) nei Balcani è di fronte agli occhi di tutti. Così come il fallimento totale della presunta "guerra umanitaria", come le tante morti provocate dai proiettili all'uranio impoverito*. Oggi*, a completamento delle cariche di allora, *le richieste SURREALI del pubblico ministero: dai 4 ai 5 anni, *. per "resistenza a pubblico ufficiale. *

Rivolgiamo un pressante appello a tutti coloro che sono contro la guerra, trasformata in operazione di polizia internazionale, e le operazioni di polizia, trasformate in guerra come a Genova nel luglio 2001, perché sostengano direttamente i processati del 13 maggio.* Sostegno materiale con contributi e contributi economici per sostenere la difesa degli imputati. Sostegno politico manifestando i giorni del processo (15 gennaio e 28 gennaio) e nella giornata mondiale di mobilitazione contro la guerra, il liberismo, il razzismo ed il patriarcato 

SABATO 26 GENNAIO A FIRENZE ORE 9.30 PIAZZA SAN MARCO.

LIBERTA' DI MOVIMENTO LIBER@ TUTT@