Inviato da emerson | 10 Set, 2007, 00:00
Sui
muri della citta' altra, quella che in firenze ci vive, ci pena, ci
suda e tenta di sopravvivere alle allegre trovate dei nostri incapaci,
ma sempre attivi amministratori pubblici, sono iniziate ad apparire
delle mascherine con la facciona del Signor Cioni, e la scritta "Cioni
ti odia". In questa fine estate di divieti, coprifuoco, grosso
spreco di quattrini in mega eventi, non poteva mancare una bottarella
ai piu' fastidiosi ostacoli al decoro cittadino: i lavavetri, le
scritte sui muri, gli ubriachi, le puttane.Il nostro faro di
riferimento e' divenuto probabilmente Bologna, dove il sindaco
cofferati si lancia nella sua campagna contro i writers. Da Firenze
facciamo da apripista per l'annoso problema dei lavavetri, Cofferati
rilancia sui writers. Presto tocchera' anche a noi. Intanto qualcuno
s'e' portato avanti con le mascherine "cioni ti odia". A bologna hanno
lanciato l'iniziativa
http://scriviloasergio.noblogs.org/
La prima olimpiade di insulti murari al signor sindaco e agli amministratori tutti.
L'altro
giorno ci chiedevamo con un amico: se fare il lavavetri e' un'attivita'
insalubre e pericolosa, perche' invece vendere agli stessi semafori la
"nazione" con contratto a progetto a 3 mesi, camminando in mezzo alle
stesse macchine, respirando la stessa merda e' un mestiere dignitoso e
accettabile ?
Onestamente io capisco poco questa Firenze, quella
che vive e ruota intorno a Palazzo Vecchio, ai commerci del centro, che
guarda in cagnesco tutti, a cui strappi un sorriso solo se tiri fuori
biglietti da 50 euro per lo shopping in centro. Non mi sembra che sia
all'altezza delle arie che si da'.
L'altro giorno mi raccontavano
di una faccenda passata in un giornale satirico online, che io
definirei il "Vernacoliere" di Firenze, si tratta dei feed rss del
comune di Firenze. E' bellissimo, esilarante, sempre ricco di
sfiziosita'. Sapevate ad esempio che dentro Palazzo Vecchio ci piove, e
che per raccogliere l'acqua non usano le bacinelle, ma una piscina
gonfiabile per bambini ? E' vero, giuro. Non hanno i soldi per
aggiustare il tetto, evidentemente perche' quest'anno hanno fatto meno
multe del solito nella ztl e quindi rischiano di chiudere il bilancio
in passivo e allora tocca aggiustarsi un po' con quello che passa il
convento.
Inviato da emerson | 4 Set, 2007, 15:41
... cosi' come a Palermo e' il traffico.
Po ci sono altri problemi, accessori e correlati. I lavavetri, i graffitari e prostitute e tutto quello che intacca l'immagine di citta' vetrina e pulitina, tutto quello che turba il senso del pubblico pudore. Li elenca per benino il sindaco domenici nelle numerose interviste rilasciate in questi giorni di ribalta. Che orgasmo deve essere stato per il sindaco piu' bello d'italia, poter dimostrare che e' anche superdotato dal punto di vista della sicurezza e della legalita'.
In un intervista riportata dal'unita', che potete leggere qui
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=68572
"È logico che se sento parlare di tolleranza zeropenso a Voltaire o a
Beccaria, non a Rudolph Giuliani", dice scomodando altri riferimenti
illustri. "Ci servono nuovi strumenti per la legalità. E penso ai
graffitari, agli abusivi che vendono merce contraffatta, ai rumori dei
locali notturni, all'ubriachezza molesta. E penso anche alla
prostituzione: non si può pensare - spiega il sindaco - che la
clientela sia esclusa da provvedimenti di sanzione".
Di solito quando sento parlare di tolleranza zero in questi termini o di certezza della pena per reati al limite dell'incosistenza e del capriccio di qualche perbenista, io penso di solito a un politicante, non scomoderei Voltaire e Beccaria. Chiunque abbia vissuto per quache tempo a Firenze ha piuttosto chiari quali sono i problemi di questa citta', e sicuramente non sono i graffiti o i lavavetri. Chiunque si sia trovato a versare 2/3 del proprio stipendio per un affitto, cosi' come avviene in questi infausti luoghi, sicuramente ha percepito che qualcosa non funziona nella bella firenze, e nella sua amministrazione.
La tolleranza zero invece magari funziona anche, per qualche mese, certo ora non ci sono piu' i lavavetri ai semafori, e allora ? I lavavetri saranno riciclati in qualche altro lavoretto. Poi tra un 3 o 4 mesi quando la giunta sara' occupata ad offrontare altri problemi e non ha avra' piu' tempo per le minchiate elettorali, i lavavetri torneranno ai semafori. Si puo' togliere la prostituzione dalle strade, certo. Tanto chi siede a palazzo vecchio o appartiene alla firenze bene, ha i soldi per le puttane d'ato borgo che non battono in strane, e sono molto decorose. Poi tra 3 o 4 mesi torneranno anche nelle strade, magari cambieranno posto, come gli spacciatori quando migrano da uno zona con telecamere ad una piu' tranquilla.
La tolleranza zero non risolve i problemi, li sposta un poco piu' in la', e non intacca il risultato elettorale. Non volete i lavavetri ? via i lavavetri. Non volete le prostitute (bugiardi) ? via le prostitute. Volete affitti umani e una vita dignitosa ? Si puo' fare anche questo. Basta spostarsi a 60 km da firenze, nella direzione che preferite. I problemi si risolvono spostandoli.
Su Domenici - Lenin c'e' un discreta linkografia basta cercare sui motori di ricerca
domenici lenin
Un'analisi credo interessante sugli effetti di questi provvedimenti
http://www.fuoriluogo.it/home/mappamondo/europa/italia/rassegna_stampa/20070901203358_1
Inviato da emerson | 11 Ago, 2007, 05:29
una prima sommaria raccolta di articoli e informazioni.
tratto da: Diario - 20.05.2005 - A che serve vincere se poi...
"(...) Ritorno al passato. Storia simile a Firenze. Qui la scontata
riconferma del sindaco Leonardo Dominici (la Fed ha portato a casa il
57 per cento dei voti) si è accompagnata alla ripresa di un vecchio
progetto: la costruzione del quartiere Castello sull’area della
Fondiaria, che nel frattempo è passata di mano ed è stata conquistata
da Salvatore Ligresti. È una vicenda che ha più di vent’anni. (Continua)
Inviato da emerson | 11 Ago, 2007, 03:17
Da giorni l’amministrazione di Sesto Fiorentino sta cercando di
bloccare la raccolta di firme dell’Associazione sostenendo che, a
seguito della propria ordinanza, non verrebbero massacrati 400 tra cani e gatti.
E’ FALSO E OFFENSIVO
Anzi FANNO DI PEGGIO. Le amministrazioni non
uccidono gli animali con un colpo in testa, ma li distribuiscono in
tutta Italia come fossero pacchetti, forse anche nei canili
rinomatamente in mano alla mafia, condannandoli all’eterno oblio
dimenticati da tutti. Non è mandarli a morte?
IlTermine ospita i randagi di Sesto Fiorentino al posto del comune?
E’ VERO.
Tutti sanno (a parte l’amministrazione) che l’attività del
canile del Termine ha sempre sopperito alle mancanze della ASL
veterinaria. Noi raccogliamo i cani ogni volta che la ASL non
interviene ( praticamente sempre). Abbiamo provato, in verità, a
costringere i cani a confessarci dove abitano i bastardi che li hanno
abbandonati, ma, forse, deviati dal “vizietto politico”, hanno imparato
anche loro a coprirli.
’ Associazione vive solo di beneficenza?
E’ VERO.
Manteniamo 400 cani e 200 gatti con le sole sottoscrizioni dei
nostri benefattori. Solo 30 cani e per un solo anno sono stati a
pagamento a 2,58 euro a cane al giorno. La convenzione per le colonie
feline è una partita di giro tra il comune di Firenze ed i veterinari.
Non riguarda assolutamente la gestione del canile del Termine. Comunque
almeno questo sprazzo di verità è sfuggito tra i veleni sputati su di
noi dal comune di Sesto. Ha riconosciuto, a differenza di quanto
dichiarato dalla Procura, che le convenzioni sono solo due di cui
quella ancora in essere è quella dei gatti.
La ASL ha proposto al sindaco di Sesto la sospensione
dell’autorizzazione sanitaria perché l’Unione Amici del Cane e del
Gatto non ha consegnato i documenti richiesti, per le condizioni
igieniche e per l’anagrafe canina?
E’ FALSO.
Le argomentazioni prodotte dalla ASL per sospendere
l’autorizzazione sanitaria al canile sono false. Infatti, non esiste
alcuna richiesta documentata né da parte del Comune né da parte della
ASL in merito alla richiesta di documenti del secondo stralcio. Inoltre
la ASL non ha mai chiesto di poter entrare in canile, quindi non
avrebbe potuto dare alcun parere sulla situazione igienica, né
sull’anagrafe per ciò che riguarda il sovraffollamento del canile.
Il giudice per le indagini preliminari ha emesso un
provvedimento in cui dice che la struttura dovrà essere dimessa in
quanto integralmente abusiva e non sanabile?
ASSOLUTAMENTE FALSO
è la più ignobile e patetica disperata bugia
dell’Amministrazione di Sesto. Denota malafede, ignoranza e totale
disprezzo dei cittadini. Il provvedimento riguarda il passaggio di
custodia dal Comune, giudicato evidentemente poco affidabile,
all’Associazione in grado di garantire maggior controllo della
situazione. Non ha, infatti, la procura alcun potere decisionale
sull’abbattimento o meno del canile.
Sono state rilevate 34 opere abusive.
E’ FALSO
non sono abusive. Sono state, infatti, realizzate perché ordinate
dall’Amministrazione di Sesto con l’Ordinanza 182 del 10 Aprile 1997.
Non rispettare un’ordinanza è illegale.
E’ VERO
che l’unica responsabile dei cani e dei gatti ricoverati al Termine è
l’Associazione ma solo fino a quando lo potrà fare. Altrimenti, se lo
dovesse richiedere all’Amministrazione, in base alla legge 281/91 la
responsabilità degli animali passerebbe al Sindaco ed i cittadini di
Sesto si vedrebbero gravati di 900.000 euro l’anno. Tanto, infatti,
costerebbe ad un’amministrazione il mantenimento di questi animali.
fonte: http://www.unioneamicidelcaneedelgatto.it/index_2.htm
Inviato da emerson | 10 Ago, 2007, 04:00